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Anci Marche esprime preoccupazione per i fatti di Macerata

Netta la condanna dell'episodio, reputato derivante dal "clima di esasperazione e di intolleranza"

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Romano Carancini e Maurizio Mangialardi

Il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi, a nome del consiglio direttivo, esprime la massima vicinanza e solidarietà al sindaco di Macerata Romano Carancini, che è anche vice presidente di questa associazione, alla comunità scossa dal folle gesto, oltre che ovviamente ai feriti, vittime innocenti dell’efferata aggressione.

Anci Marche sottolinea l’equilibrio e la competenza con le quali il sindaco Carancini ha gestito la situazione mettendo in essere tutte le misure necessarie per tutelare i cittadini dalla follia di un uomo che è stato assicurato alla giustizia dal tempestivo intervento delle forze dell’ordine.

Il gravissimo episodio che ha visto per protagonista un italiano che ha sparato all’impazzata nella città di Macerata ed in altri comuni del territorio è riconducibile al clima di esasperazione e di intolleranza che non andrebbe alimentato come invece sta accadendo, potendo produrre effetti evidentemente devastanti nei soggetti più impressionabili.

Il ringraziamento va anche alle forze dell’ordine per il tempestivo intervento che ha portato alla cattura del responsabile. Anci Marche ha sempre sostenuto la necessità di attuare la politica dell’accoglienza e dell’integrazione così come, tuttavia, del rispetto delle regole imposte dal legislatore rifacendosi ai valori di solidarietà e di tolleranza che sono insiti nella cultura dei marchigiani.

Commenti
Ci sono 6 commenti
boscaioloeremita
boscaioloeremita 2018-02-04 18:29:20
Come mai Mangialardi si è affrettato ad intervenire a poche ore dalla sconsiderata sparatoria ma ha taciuto per giorni sulla macellazione della diciottenne da parte di un immigrato illegale "accolto" a piede libero nel nostro Paese? strabismo culturale o politico?
E' pericoloso deplorare soltanto gli effetti e non le cause di episodi tragici di questo genere. Occorre relazionarli alla diffusa illegalità consentita alla immigrazione clandestina ed alla terribile macellazione della diciottenne da parte di un immigrato senza permesso di soggiorno (che quindi non avrebbe dovuto essere in circolazione). Contesto drammatico e senza scusanti per il governo che ha la responsabilità di averlo determinato. Purtroppo la conseguente protesta invece di essere politica ha preso a Macerata uno sbocco drammatico da parte di uno squilibrato.
Da sanzionare e condannare sia l'uno che gli altri.
E' odioso e provocatorio ogni riferimento alle simpatie politiche dell'omicida, peraltro evidentemente squilibrato. E' come incolpare i simpatizzati di sinistra per ognuno dei periodici omicidi rapine e strupri commessi dagli immigrati clandestini lasciati a piede libero.
boscaioloeremita
boscaioloeremita 2018-02-04 18:31:19
E' normale che chi pretende legalità consenta che centinaia di migliaia di clandestini illegali siano lasciati a piede libero?
vecchio freak 2018-02-04 22:57:26
Seee...centinaia di migliaia...ma che dici? Sono un paio di milioni solo a Senigallia..
arcimboldo 2018-02-05 06:44:21
In Italia, purtroppo, tutto è legale meno la legalità in qualsiasi ambito della vita quotidiana. Buona giornata.
BlackCat
BlackCat 2018-02-05 09:22:03
È bello vivere in un paese dove il primo attento terrorista è stato fatto proprio da coloro che tutti i santi giorni ci dicono di stare attenti agli islamici. Alla fine, i fascio/leghisti nostrani,hanno superato i "maestri" che tanto odiano. Un individuo, ideologizzato dalla cultura fascista/nazista, candidato leghista, fuori di testa come un pallò (altrimenti non saresti così), ha trasformato una tranquilla cittadina marchigiana in un far west. Il bello è che lo giustificano pure: "si ma loro sono troppi", "se la sono andata a cercare". Un po' le stesse giustificazioni che si danno per gli stupri "e ma lei era una poco di buono" "si ma se va in giro vestita così se l'è andata a cercare"... e niente, anche oggi, parte del paese rappresentato dalla destra italiana si è fatta riconoscere per la pochezza del loro intelletto. Braccio teso e breccino in testa.
centr100
centr100 2018-02-05 12:53:41
SE UN ITALIANO AVESSE SMEMBRATO UNA RAGAZZINA NIGERIANA DI 18 ANNI IN 22 PEZZI, CHIUDENDOLA IN 2 VALIGE, E SCOPRIRE PURE CHE ALCUNE PARTI MANCANO E PROBABILMENTE NEMMENO SI TROVERANNO PIU', LEI SIG. MANGIALARDI, CHE TIPO DI ARTICOLO AVREBBE SCRITTO? PERCHÉ SULLA POVERA PAMELA NON LA TROVO, LA SUA POSIZIONE, O QUELLA DELL'ANCI . MA IMMAGINO CHE, NEL CASO DA ME IPOTIZZATO POC'ANZI, CERTO NON SAREBBE MANCATA.
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