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“Malacarne”, a Senigallia una mostra sulla mafia

Dal 3 febbraio un ritratto sulle mafie contemporanee

"Malacarne", manifesto mostra

Sabato 3 febbraio alle ore 18, nello spazio “Factory zero zero” il Presidio di Senigallia “Attilio Romanò” inaugura la mostra fotografica “Malacarne – Married to the mob”, un ritratto fotografico delle mafie contemporanee, con la presenza dell’autore Alberto Giuliani. La mostra sarà aperta fino a domenica 11 febbraio.


Alberto Giuliani è un fotografo e giornalista italiano, conosciuto in particolare per il suo lavoro sulle mafie italiane e per i suoi racconti del reale. Nato a Pesaro, vive tra la sua città natale e Milano. Viaggio e fotografia sono subito il binomio che contraddistingue i suoi lavori. A vent’anni riceve il premio Lo Straniero, per il suo lavoro sui bambini di strada in Sud America. In questo periodo inizia la sua amicizia e la sua collaborazione col fotografo Alex Majoli (Magnum Photos). Entra a far parte dell’agenzia Grazia Neri nel 1995. Nei suoi primi anni da professionista si occupa dei grandi eventi di attualità internazionale, fino alla guerra in Afghanistan (2001) dopo la quale decide di spostare la sua attenzione su storie di approfondimento. Per molti anni segue le vicende Argentine, Paese che ama e che non ha mai smesso di raccontare. Nel 2007 inizia un lavoro sulle mafie Italiane e sui loro interessi nel mondo, lavoro che interromperà bruscamente nel 2010. Il suo lavoro, realizzato con la collaborazione dei più importanti esponenti del mondo antimafia, è stato scelto dallo scrittore Roberto Saviano per il monologo di chiusura del Festival Internazionale delle Letterature di Roma. Nello stesso 2010, dopo la chiusura dell’agenzia Grazia Neri, fonda l’agenzia LUZ Photo, che dirige fino alla metà del 2013. Conclusa l’esperienza con LUZ Photo, oggi Giuliani si dedica principalmente allo storytelling, sperimentando nuovi linguaggi e forme narrative, raccontando storie per il mondo editoriale e corporate.

Malacarne è un ritratto della mafia e della sua organizzazione: Cosa Nostra, Ndrangheta e Camorra. Le immagini trasmettono l’influenza della mafia sulla vita e la cultura delle persone nelle diverse regioni d’Italia; sono fotografie esclusive, autentiche e spensierate. Le armi e le scene di omicidio, i cacciatori e le prede, i boss e le vittime, le sepolture e gli spacciatori, l’operazione nascosta e la ricerca.

Per info pres.senigallia@libera.it e la pagine fb di Libera Senigallia.

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