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Senigallia, alla Biblioteca Antonelliana “Caporetto: una pagina di Storia italiana”

L'appuntamento è per il 9 novembre alle ore 17.30

Interno della Biblioteca Antonelliana di Senigallia

Significativo appuntamento, nel pomeriggio del 9 novembre, alle ore 17.30, presso la Sala conferenze della Biblioteca “Antonelliana”. I proff. Marco Severini (Università di Macerata), Lidia Pupilli (Vicepresidente ASC) e Silvia Boero (Portland State University) presentano alla cittadinanza un interessante percorso per immagini su Caporetto, di cui cade proprio in questo periodo il primo centenario.

In particolare, una coltre di silenzio, di omertà e di luoghi comuni ha coperto per oltre mezzo secolo le effettive responsabilità su questo crollo, impedendone, oltre alla conoscenza dei fatti, un’adeguata contestualizzazione, elemento quest’ultimo fondamentale per la ricerca storica. La conferenza s’intitola, non casualmente, Caporetto. Storia di un dramma nazionale.

Un percorso per immagini e interpretazioni, dal momento che l’iniziativa intende rileggere la disfatta di cento anni fa non solo in senso militare, ma in relazione all’intero Paese. L’Italia del 1917 era infatti percorsa da tumulti popolari (a Milano e nelle principali città lombarde, maggio), da sommosse operaie (Torino, 22 agosto), tentativi di colpo di Stato (sempre in estate), forti richiami verso la pace (dal pontefice Benedetto XV al leader socialista Filippo Turati) dal noto appello di Gramsci contro gli indifferenti (11 febbraio), da nuove, inaudite offensive sull’Isonzo (la decima, maggio, e l’undicesima, agosto). Sul piano internazionale c’era chi entrava nella Grande guerra (gli Stati Uniti, aprile) e chi ne usciva definitivamente (Russia, con l’armistizio firmato a Brest-Litovsk, in dicembre, prologo della successiva pace firmata il 3 marzo 1918).

Tuttavia fu sul fronte italo-austriaco che avvenne l’unica, effettiva novità dei teatri di un conflitto che si protraeva da oltre tre anni: i combattenti, giunto a un punto di non ritorno in termini di logoramento e stanchezza, speravano in un ultimo autunno di guerra, ma così non sarebbe stato. Il percorso proposto dai tre studiosi alternerà immagini e riflessioni di carattere interpretativo, spiegando la particolare specificità di Caporetto nella storia nazionale. Per chi poi vorrà approfondire, saranno disponibili le copie fresche di (ri)stampa del libro Ai confini della Grande guerra (Ed. Zefiro, 2017, pp. 160) di Marco Severini, con un capitolo apposito su Caporetto. Al personale docente, e a coloro che ne faranno richiesta, saranno rilasciati appositi attestati.

da Associazione di Storia Contemporanea

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