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Banca delle Marche: al via l’arbitrato per gli obbligazionisti subordinati

Per spiegare la procedura, parlano gli avvocati Mirco Minardi e Gabriele Manoni - INTERVISTA

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Banca Marche, sede di Jesi

Il prossimo 11 novembre scadrà il termine per gli obbligazionisti subordinati delle quattro banche risolte, tra cui Banca Marche, per accedere alla procedura di arbitrato. SenigalliaNotizie ha intervistato gli avvocati Mirco Minardi e Gabriele Manoni di Senigallia (Studio Falleroni) che si occupano di contenzioso bancario e che stanno seguendo alcuni obbligazionisti, per comprendere meglio la procedura.

In che cosa consiste questa procedura arbitrale?

Avv. Minardi. La procedura arbitrale rappresenta la modalità con cui gli investitori, che alla data del 22 novembre 2015 detenevano strumenti finanziari subordinati delle quatto banche risolte, possono ottenere il ristoro.
Avv. Manoni. Si tratta di Banca delle Marche, Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio della provincia di Chieti.

Chi può accedere alla procedura arbitrale?

Avv. Minardi. Possono accedere gli investitori, intendendosi per tali non solo le persone fisiche, ma anche gli imprenditori individuali che hanno acquistato gli strumenti finanziari.
Avv. Manoni. La procedura è aperta anche al coniuge, al convivente more uxorio, ai parenti entro il secondo grado in possesso delle obbligazioni subordinate.

Che cosa si può ottenere in caso di esito favorevole?

Avv. Minardi. In caso di accoglimento totale si può ottenere una somma pari alla perdita subita.
Avv. Manoni. Ovviamente, al netto di oneri, spese e differenziale di rendimento. In pratica, in caso di esito favorevole si ritorna all’incirca in possesso della somma investita.

Ma per ottenere il ristoro è sufficiente presentare la domanda?

Avv. Minardi. No, si tratta di un giudizio a tutti gli effetti che presuppone la dimostrazione della violazione da parte della Banca degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal Testo Unico in materia di intermediazione finanziaria.
Avv. Manoni. Tuttavia, va considerato che nella gran parte dei casi questa violazione si è verificata perché si è tenuto nascosto all’investitore il conflitto di interessi della banca, o anche perché la prospettazione dei rischi legati a questi prodotti è stata assolutamente generica e quindi non valida. Per non parlare delle ipotesi in cui i prodotti sono stati venduti in epoca in cui le Banche sapevano già che non sarebbero mai state in grado di rimborsare gli obbligazionisti.

Quali sono i costi della procedura?

Avv. Minardi. Non sono previsti costi, il procedimento è gratuito.
Avv. Manoni. Tra l’altro, le modalità di presentazione sono semplificate, in quanto è possibile spedire tutta la documentazione con la posta elettronica certificata.

Quali sono invece i tempi della procedura?
Avv. Minardi. Il lodo deve essere pronunciato entro 120 giorni dall’assegnazione al collegio arbitrale.
Avv. Manoni. Una volta ottenuto il lodo favorevole, il Fondo ne dà immediata esecuzione.

Ritenete che sia una opportunità da cogliere o gli investitori perderanno solo tempo?

Avv. Minardi. A nostro avviso è assolutamente una opportunità da cogliere, perché si prevede addirittura un eccesso di stanziamento rispetto al montante dei ristori.
Avv. Manoni. Va poi ribadito che si tratta di una procedura gratuita che quindi vale davvero la pena di tentare.

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