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“Dieci semplici domande”

Liverani e De Ros: “'Mi fido di lui', ha scritto il “papà” del primo cittadino, Noi NO, e vi spieghiamo perché."

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Taglio degli alberi alla pinetina della stazione di Senigallia

La “pinetina” è stata rasa al suolo. Il Sindaco Mangialardi, raggiunto a fine agosto da un avviso di garanzia per i fatti dell’alluvione del 3 maggio 2014, ha fatto le sue esternazioni sulla stampa dando le sue giustificazioni.

A seguire abbiamo letto diversi Comunicati Stampa di “lodi” al primo cittadino: ha scritto Città Futura, alla quale abbiamo già risposto smascherando il loro abile giochino di votare la delibera per poi dire che erano contrari; i Giovani Democratici che hanno “ossequiato” gli “adulti” del loro partito,Giacomo Bramucci (Confcommercio) che dopo aver difeso il Sindaco sull’aumento della TARI, immancabilmente lo ha difeso anche in questa occasione, e per ultimo anche il “papà” del Sindaco è sceso nella diatriba per difendere il “figliol prodigo”. E adesso parliamo noi della Lega Nord e di Fratelli d’Italia.

Mi fido di lui”, ha scritto il “papà” del primo cittadino, Noi NO, e vi spieghiamo perché.

Mentre il 4 ottobre in Italia si è celebrata la “Festa degli Alberi”, istituita dal governo nel 2000 per favorire la diffusione dei concetti di sviluppo sostenibile e di conservazione della biodiversità, quasi in contemporanea a Senigallia si “abbattevano” una sessantina di alberi, un tempismo eccezionale! L’intera storia dell’abbattimento della “pinetina” è l’ennesima dimostrazione di come questa Amministrazione opera. Prima domanda: “Sindaco e Amministrazione sono per caso stati colpiti dal virus delle “Botanofobia”, ossia la paura persistente, anormale e ingiustificata delle piante, alberi e fiori”?.

Il 4 dicembre 2015 usciva una relazione del Dott. Agr. Alberto Minelli, e in questa relazione, discutibile e molto “politichese”, veniva scritto testualmente alla fine: “Considerata la fruizione dell’area particolarmente elevata, a causa dell’accesso alla stazione ferroviaria, nonché considerando la volontà dell’Amministrazione comunale di realizzare in quest’area un parcheggio ed infine considerando indispensabile l’incolumità pubblica, si ritiene opportuno prendere in considerazione la possibilità di abbattere la totalità delle piante indagate e prevedere la loro sostituzione in altre aree idonee, indicate dal Comune e, al contempo, all’interno della stessa area, procedendo con la redazione di un progetto integrato di sistemazione dell’area auspicata a parcheggio, che punti ad inserire piante giuste al posto giusto, secondo criteri oggettivi di progettazione, volti a garantire un numero adeguato di posti auto ed un livello accettabile di comfort ambientale”.

Seconda domanda: “Da quando in qua un agronomo “consiglia” una amministrazione sul cosa fare dell’area liberata dagli alberi”? In pratica, considerando che l’Amministrazione vuole fare “A” si ritiene opportuno fare “A”. Basta e avanza questa “stortura” per capire che la relazione lascia il tempo che trova, per non dire altro.

Avuto sentore di quello che sarebbe potuto accadere intervenimmo denunciando il tutto alla stampa. Il 9 marzo del 2016 risposero alle osservazioni, il Sindaco Mangialardi e l’Assessore Monachesi. Il primo dicendo che: La realizzazione di un parcheggio nei pressi della stazione, anche se previsto dalla pianificazione urbanistica, non è all’ordine del giorno dell’Amministrazione. Sulla questione dei posti auto continueremo a lavorare per trovare possibili soluzioni a corona del centro storico, ma l’estensione delle zone pedonali, così come la rigenerazione urbana che stiamo perseguendo per liberare Senigallia dall’inquinamento da smog e trasformare le vie e le piazze cittadine in luoghi di incontro e socializzazione, non comporterà nessuna cancellazione del verde pubblico”.

Terza domanda: “Il Sig. Sindaco può spiegarci che cosa è cambiato dal 9 marzo 2016 al 5 settembre 2017 visto che ha operato contraddicendo le sue stesse parole”?

Dopo il Sindaco fu la volta dell’Assessore Monachesi che sempre il 9 marzo del 2016 dichiarò alla stampa che: “Si tratta delle solite bufale che ci vediamo costretti ancora una volta a smentire. E’ vero, invece, che stiamo pensando a una riqualificazione di quell’area per sottrarla al degrado, che coinvolgerà anche Rfi, titolare di una parte della proprietà”.

Quarta domanda: “L’Assessore Monachesi ci può confermare anche oggi che “erano le solite bufale” quelle che paventammo allora”?

Il Sindaco, nel voler giustificare l’abbattimento ha parlato di “riqualificare un’area oggi degradata”.

Quinta domanda: “Ci può spiegare il Sindaco di chi è la “colpa” se oggi quell’area era in degrado? Forse che qualcuno non ha svolto il proprio lavoro come invece avrebbe dovuto e ha permesso il degrado”? Sempre il Sindaco, per meglio indorarci la pillola, aggiunge che: “Il progetto prevede la piantumazione in varie aree della città di 330 nuove piante”. E qui le domande sono diverse:

1) Secondo lei mettere a dimora delle piante alte 60/80 cm, anche se più del doppio come numero, daranno la stessa quantità di ossigeno che davano tutte quelle tagliate?
2) Secondo lei, togliere “ossigeno” nel centro della città per andare a piantare gli arbusti a tre km è la stessa cosa e ha gli stessi effetti?
3) Secondo lei, è lecito pensare che anche questa piantumazione farà la fine delle oltre 4000 piante che dite di aver messo alla Cesenalla, nel Bosco di Topolino e nel Bosco delle Saline mai cresciute, anzi molte si sono seccate, come la Lega Nord ha ben documentato con foto che non lasciano dubbi?
4) Come mai nei vari comunicati dove viene incensata l’opera non fate menzione, ossia non dite, che tutti i nuovi parcheggi saranno a PAGAMENTO a discapito dei fruitori, ma, soprattutto, dei pendolari che parcheggiavano gratis per prendere il treno per andare a lavorare?

Non contento il Sindaco ci ha anche detto che: “Insomma, basterebbe avere un po’ di buona volontà e onestà intellettuale per capire come la pianificazione comunale, in questi anni, abbia permesso quasi il raddoppio del verde pubblico in città”. Ci permetta l’ardire Sig. Sindaco, ma anche in questo caso ci “corre l’obbligo” di farle un’altra domanda, la decima:Lei ha per caso un po’ di buona volontà e onestà intellettuale nel darci una giustificazione del degrado dei due boschi che le abbiamo menzionato e che la Lega Nord ha attentamente visionato e documentato con molteplici foto? Ci può spiegare come mai nei due boschi, specialmente in quello delle Saline, gli alberi o sono morti o non sono cresciuti?

La verità è ben altra come sempre, a Senigallia si parla di verde senza avere un Piano del Verde, si parla di traffico senza avere un Piano del Traffico, si parla di parcheggi senza avere un Piano Parcheggi, si parla di urbanistica senza avere un Piano Regolatore serio, si parla di sicurezza del fiume senza avere un Piano di Sicurezza adeguato. Stiamo forse sbagliando? L’operazione “abbattimento pinetina” serve solo per fare cassa visto che tutti i posti saranno a pagamento.

Il pressapochismo è il vostro Dna, che va a braccetto con l’arroganza, la mancanza di rispetto per i cittadini (Petizione firmata da più di 1.600 persone!), presunzione, supponenza e protervia, che la fanno da padrone nel vostro modus operandi. Il tutto condito dalle “non verità” che raccontate: “non era all’ordine del giorno il parcheggio…si trattava di bufale…l’area era degradata… gli alberi erano malati… e queste solamente su quest’ultimo episodio, perché se dovessimo scrivere tutte le “non verità” dal 2010 ad oggi forse non ci basterebbe una vita.

Ed è il Sindaco il responsabile di tutto questo, come è sempre il Sindaco il responsabile del degrado generale della città. Oramai è “stucchevole” ogni suo intervento ovunque avvenga, compreso in Consiglio comunale. Vede Sig. Sindaco, le nostre non sono “critiche insensate e ignoranti”, come a lei piace dire alla stampa, perché i “boschi” del quale vi vantate, Cesanella e Saline, fanno ridere, e glielo abbiamo dimostrato con le prove (foto), quindi ci auguriamo che siffatto personaggio sparisca dalla scena politica, fosse anche per opera della magistratura.

Davide Da Ros – Consigliere comunale Lega Nord di Senigallia
Marcello Liverani – Coordinatore Fratelli d’Italia di Senigallia

Commenti
Ci sono 3 commenti
octagon 2017-10-14 18:48:59
Le bugie hanno le gambe corte, e tutta quella combriccola vedrai che volo fanno! Primi tra tutti città sfutura!
ilbianconiglio 2017-10-15 17:55:24
anche stavolta arrivate tardi, altra gente meglio di voi ha gia detto queste cose.
Ah una cosa, tutti contro la complanare e adesso tutti contenti.
tutti contro i lavori in centro città da 20 anni e tutti dicono la città più bella.
Scommettiamo che adesso tutti contro le piante tagliate e quando fanno il parcheggio tutti sono contenti?
Le piante devono stare in campagna o nei giardini, ricordatevelo
centr100
centr100 2017-10-16 16:38:52
@bianconiglio
Mai nickname fu più azzeccato: é evidente, che vivi nel Paese delle Meraviglie.
Nel mondo reale, la percezione delle cose é un po' diversa. Intanto, sbagli a parlare sempre di "tutti dicono, o tutti sono", perché " tutti" non vengono certo a dire le loro cose a te. Fatta questa doverosa premessa, in velocità ti dico la mia opinione, giusto per farti capire quanto sbagli ad essere cosí "assolutista":
1) mai stato contrario alla complanare, bensì a favore;
2) alcuni lavori in centro hanno abbellito la città, altri no, mentre altri l'hanno danneggiata pesantemente. Credo il miglior abbellimento del centro storico sia stato fatto dall'Angeloni. Il Mangialardi ha fatto delle scelte che ritengo sciocche, come i giardini in cima al corso, ridotti ad un insipido inutile praticello, fino alla piazza " ritrovata" che necessita di essere contestualizzata urbanisticamente, e non buttata lí come spuntano i funghi (infatti é utilizzata più che altro come fosse un parco condominiale, per far giocare i bambini) , o aver rimosso il verde su un lato del fiume misa, e guardi posso continuare a josa, proprio per farle capire quanto non mi piaceranno mai queste scelte, e come me siano in molti. Si faccia un giro sui siri internet di turismo nelle marche, e vedrà che il centro di Senigallia desta tiepido interesse nei commenti dei turisti, rispetto il centro di altre città come Ascoli Piceno o Fabriano o Pesaro;
3) la pineta é stata rimossa, e ciò non sarà mai un bene. Esiste un principio di convivenza tra il verde e l'uomo che ha origine prima di Mangialardi e continuerà anche dopo di lui. Per 17 posti in più poi, non ne valeva proprio la pena.
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