Logo farmacieFarmacie di turno


Paolucci Dott.ssa Francesca
SenigalliaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa

La Lega Nord chiede le dimissioni del sindaco di Senigallia e della giunta

"Azione dovuta a tutti gli alluvionati: si alzi da quella sedia dove siede da 24 anni"

1.548 Letture
commenti
Autospurgo Quattrini - Massima reperibilità - Marotta-Mondolfo
La Lega Nord a Senigallia

Un famoso sermone di John Donne, in relazione al concetto secondo cui nessun uomo è “un’isola”, e cioè non può considerarsi indipendente dal resto dell’umanità, così recitava: “E allora non chiedere mai per chi suona la campana. Essa suona per te”! E anche a Senigallia la campana è suonata per il Sindaco Mangialardi, e a farla suonare ci ha pensato la Procura della Repubblica, infatti da quello che abbiamo appreso da una nota dell’ANSA, per la vicenda alluvione di Senigallia del 3 maggio 2014 hanno indagato 11 persone, tra le quali il Sindaco Mangialardi e l’ex Sindaco Luana Angeloni.

All’indomani della sua rielezione a Sindaco di Senigallia, il Sig. Maurizio Mangialardi si dichiarava, spocchiosamente come è solito fare, “Più forte dell’alluvione”. Oltre ad essere una frase veramente infelice e irrispettosa verso chi ha perso la vita, la casa e i propri beni, a distanza di tre anni da quel tragico evento, risulta anche essere una frase ridicola, in quanto al Signor Sindaco non deve essere riuscito di spiegare bene al Procuratore la sua “forza” visto che il suo nome è tra gli 11 indagati.

“Omicidio colposo e disastro colposo”, non bruscolini, reati penali che prevedono fino 12 anni di carcere! Se per il Sindaco al Comune non si poteva imputare nulla, di diverso parere è stata la Procura della Repubblica che invece ha individuato diversi possibili colpevoli, i quali ora andranno a processo e dovranno dimostrare la loro estraneità.

Meraviglioso lo “scaricabarile”, targato Mangialardi e PD, che venne fatto dopo il 3 maggio, nessuno aveva colpe, ognuno diceva che le competenze erano dell’altro e tutti si proclamavano innocenti. Eppure oggi scopriamo che il pensiero della Procura della Repubblica è totalmente diverso visto che ipotizza due reati e dei possibili colpevoli chiamando in causa Comune di Senigallia, Provincia e Regione! Una oscena terna rossa che sta affossando Le Marche e Senigallia.

In tutta questa triste storia, come sempre, a rimetterci sono stati i cittadini perdendo tanto, se non tutto, vite umane comprese. Al PD e al Sindaco Mangialardi è sempre sfuggito che è la politica al servizio del cittadino e non viceversa. I disastri ambientali sono sempre una colpa della politica quando non si mettono in campo tutte le sicurezze possibili per evitarli. Nel caso dell’alluvione del 3 maggio, Regione, Provincia e Comune avevano previsto e fatto tutto quello che era possibile, e nella logica della sicurezza, per proteggere Senigallia e i suoi cittadini? Lo sapremo al termine del processo che dovrà appunto stabilire se ci sono state colpe e di chi sono.

Dichiarava il Sindaco dopo quel nefasto giorno: “Stiamo cercando di prevenire, per quanto possibile, eventi calamitosi, vigileremo perché le opere pubbliche già finanziate, e indispensabili per garantire la sicurezza, siano realizzate tempestivamente dagli enti competenti: 4,5 milioni sono destinati alle vasche di espansione del Misa, 2 milioni al potenziamento degli argini e 2,4 milioni per la manutenzione degli argini e riprofilatura degli alvei.”

A parte il solito modo “maldestro” di chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati, Signor Sindaco, ma i lavori da Lei annunciati con squilli di trombe perché non sono stati fatti? Che fine hanno fatto i soldi che Lei ha pubblicamente detto che erano stati stanziati? Dove sono le vasche di espansione da Lei tanto osannate? Ancora promesse, ancora parole, ma i fatti dove sono Sig. Sindaco?

Vogliamo parlare della famosa lettera scritta dal Sindaco a Renzi il 21/05/2014? A cosa è servita? In pratica a niente, qualche spicciolo dato come rimborso tanto per farsi pubblicità, e neanche a tutti, perché dal decreto di Renzi in tanti, con varie motivazioni, sono rimasti fuori dai rimborsi. E dei selfie fatti il giorno dopo sotto il Comune dove Lei, Renzi, l’allora Assessore Volpini e l’ex Governatore Spacca “ridevate” mentre la popolazione piangeva disperata, ne vogliamo parlare? Selfie vergognosi! E vergognosi chi li ha fatti!

Per la Procura non tutto è andato come il Sindaco ci raccontava, e ora sarà la giustizia a sentenziare la verità. Chi ha sbagliato dovrà pagare e senza sconti! La Lega Nord, come è giusto che sia, non accusa nessuno, ma aspetterà il verdetto della giustizia con tutta tranquillità. Esiste però un’etica e una onestà morale (non in uso nella politica del PD), i capi d’accusa non sono leggeri e di conseguenza non si può rimanere alla guida di una città con un simile fardello sulle spalle. La Lega Nord di Senigallia chiede le “immediate dimissioni” del Sindaco Mangialardi e dell’intera Giunta. Un’azione dovuta a tutti gli alluvionati, soprattutto a quelli che hanno perso la vita. Vogliamo sperare che prevalga il buon senso nell’animo del Sindaco e che decida, in maniera onesta e tranquilla, di alzarsi da “quella sedia” dove siede da 24 anni, come Lui stesso ce lo ha ricordato nel penultimo Consiglio comunale, anche “mimando” il suo attaccamento alla poltrona. “Irrispettoso e arrogante” anche in quell’occasione.

La parola alla giustizia ora, che di “chiacchiere e distintivo” ne abbiamo sentite fin troppe da parte del Sindaco, e ci hanno nauseato per bene!

 

 

Foto di repertorio del gruppo Lega Nord Marche e Senigallia alle elezioni comunali 2015

Commenti
Ci sono 3 commenti
Dirty Rotten Imbeciles
Dirty Rotten Imbeciles 2017-08-24 09:17:57
....finalmente una buona notizia anche se e' chiaro a tutti che non si dimettera' mai. Ma la sola certezza di non vedere il suo nome nelle liste del PD alle prossime elezioni nazionali e' di per se' una goduria Incommensurabile. Ed ora, visto che ci sei, fai "ciao ciao" con la manina ai 7 colli !!!!
fra77 2017-08-24 10:09:43
Certo che finirà il mandato. Ci mancherebbe.
Ricordo che fino al terzo grado di giudizio una persona non è colpevole.
Tra l'altro ancora non è stato comunicato un rinvio a giudizio.
Si chiama garantismo,quello che è tanto caro anche alla Lega Nord.
Quindi da che pulpito viene la predica...
Ricordo che anche se si dimettesse il sindaco,che vi credete di governare voi la città? Per cortesia.
Personalmente spero che il sindaco si dimetta così finalmente vedrò quanti voti prenderà la Lega Nord in questa città, città che al secondo turno con ampia maggioranza dei votanti ha rieletto un sindaco dopo l'alluvione.
BlackCat
BlackCat 2017-08-24 12:33:09
ahahhaahah!!! questi della lega possono credere e sperare di governare solo in questo modo. Garantisti con i loro e forcaioli con tutti gli altri. Che ridicoli! quando erano al governo con il pelato di Arcore hanno votato tutte le peggiori leggi sul processo penale, si dicevano garantisti e i tempi di prescrizione dimezzati senza dare alla magistratura migliori strumenti istruttori e di indagine. Mamma mia che pena che fate!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!
Cronaca
Politica
Cultura e Spettacoli
Sport
Economia
Associazioni
Fuori dalle Mura