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Senigallia, il “silenzio assordante” alle domande sull’alluvione e sul fiume

Bello chiede al sindaco Mangialardi di rispondere pubblicamente al Coordinamento dei comitati degli alluvionati

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Alluvione a Senigallia vicino al Liceo Medi

Sto seguendo con attenzione la vicenda dell’alluvione del maggio 2014 verificatasi a Senigallia. Sicuramente, non sono l’unico, ma vi è qualcosa, però, che non comprendo. Quel tragico evento ha avuto effetti e conseguenze economicamente ed emotivamente devastanti: 3 morti, oltre 100 milioni di danni, una città in ginocchio.

Oggi, da una parte il Coordinamento dei comitati degli alluvionati ed il loro legale, l’avv. Corrado Canafoglia, che si stanno adoperando e battendo – da soli a quanto parrebbe – nell’interesse degli alluvionati, della città intera e della verità; dall’altra, il silenzio assoluto, un silenzio assordante, incomprensibile. Eppure, una vicenda così terribile ed articolata, verificatasi in altre parti d’Italia, ha avuto una eco ed un interesse diversa, più attenta.

Il Comitato degli Alluvionati, pochi giorni fa, ha pubblicato una lettera aperta al Sindaco; una lettera estremamente chiara e con delle precise domande, alle quali il primo cittadino avrebbe dovuto già rispondere, ma ad oggi non lo ha ancora fatto. E lo avrebbe dovuto fare proprio non solo per dissipare qualsiasi ed ulteriore dubbio sulla vicenda (sempre che di ulteriori dubbi ve ne siano ancora), ma anche e soprattutto per assicurare e proteggere la comunità che egli amministra.

Se e a qualcuno fossero sfuggite, ricordo le domande poste dal Comitato al Sindaco:

1. Una volta concluse le indagini sull’alluvione portata avanti dalla Procura, come risulta dalla stampa, ed usciti i nominativi degli indagati, il Sindaco Mangialardi farà costituire il Comune parte civile in quel processo penale?
2. Laddove il Sindaco risultasse tra gli indagati, questo si dimetterà dalla sua carica istituzionale?
3. Il fiume è stato messo in sicurezza ed in futuro potremo scongiurare altri rischi esondazioni?
4. Perchè ancora non sono stati rimossi i sedimenti lungo la parte finale del fiume, che costituiscono un serio ostacolo al deflusso dell’acqua in caso di piena alluvionale?
5. Il Sindaco si è preoccupato di adeguare il piano comunale di protezione civile, di Sua esclusiva competenza, con le nuove aree a rischio individuate dall’Autorità di bacino?

Domande chiare, puntuali e non semplici da argomentare da parte del Sindaco e della sua Amministrazione, e di ciò posso capirlo. Ho fatto il Sindaco anch’io e comprendo, quindi, la ‘pressione’, a cui ogni giorno il ‘primo cittadino’ sia sottoposto. Rimane il fatto, però, che il Sindaco ha uno Staff, dei Dirigenti ben preparati ed un Ufficio Stampa, che possono senz’altro aiutarlo a rispondere.

Ciò però che fatico a capire è come mai di fronte ad un fatto epocale come un’indagine, che riguarda la nostra città (fatto mai accaduto prima d’ora), nessun politico o gruppo politico, salvo rari casi, non abbia avuto nulla da dire in merito a tali domande o alla mancata risposta del Sindaco? E’ possibile mai che solo un gruppo ristretto di cittadini alluvionati costituitisi in comitato e l’avv. Corrado Canafoglia, di cui apprezzo professionalità ed onestà intellettuale, si siano mossi con determinazione? Ho fatto anch’io politica, ho fatto anch’io il consigliere comunale e provinciale, ho fatto il sindaco, ma non comprendo davvero per quale motivo di fronte a tali domande nessun politico senigalliese, di opposizione o di maggioranza, sia ancora intervenuto in merito a questi quesiti, magari anche per esprimere il proprio dissenso? Quali sentimenti e ragioni “albergano” in questi nostri politici e gruppi politici non è dato ancora sapere.

Massimo BelloA questo punto, lancio io una “petizione”: Sindaco Mangialardi risponda pubblicamente alle domande che il Comitato degli alluvionati le ha posto! Convochi una conferenza stampa, faccia una nota stampa, chieda lei la convocazione del Consiglio Comunale e comunichi all’intera assemblea degli eletti le sue risposte, ma faccia in fretta!
Io, comunque, se qualche dubbio al riguardo vi fosse e senza paura, sono a fianco del Comitato degli Alluvionati e dell’Avv. Corrado Canafoglia, che in questo momento sono gli unici a combattere una battaglia di verità nell’interesse dell’intera comunità!
E Voi, politici, gruppi consiliari, consiglieri di maggioranza e di opposizione, cittadini tutti non ritenete giusto che il Sindaco risponda alle domande poste dal Comitato degli Alluvionati?

 

da Massimo Bello
già sindaco di Ostra Vetere e consigliere comunale e provinciale
Presidente dell’Associazione “NOI per Senigallia”

Commenti
Solo un commento
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2017-03-06 16:25:27
Ottimo come sempre Massimo BELLO! Purtroppo l'OMERTA' che regna a Senigallia, o forse anche una illogica "paura", ha sempre fatto si che regni il famoso "ASSORDANTE SILENZIO". Il Comitato ha fatto tanto, tutto, e questo va detto, e non è di certo stato supportato dalle Istituzioni, anzi ha spesso avuto i "bastoni tra le ruote". Aspettarsi delle risposte da quello che io chiamo "Il Castello Fatato" è impossibile. La loro tattica è sempre quella delle NON RISPOSTE, o al massimo mandano avanti qualche loro "maggiordomo", e infatti questa mattina è uscito un Comunicato Stampa smielato che difende il Sindaco, ovviamente dalla compagine creata ad immagine e somiglianza del "Re Sole" di Senigallia: "Vivi Senigallia", sempre pronti e proni a difendere colui che li ha inventati dal nulla. Personalmente ho scritto tanto su questa vicenda essendo parte in causa, ossia un alluvionato che perse tutto (i lampadari li ho salvati!), ho scritto Comunicati e fatto tante domande. Non mi è stato mai risposto e quando hanno parlato le Istituzioni locali ho letto una marea di bugie e frottole da far rivoltare lo stomaco. Ergo, a noi non le danno le risposte, ma molto presto a "qualcuno" dovranno darle, e lì vedremo da che parte starà la verità. Per chi ha perso tutto con l'alluvione, o quasi, aspettare non è una cosa tragica, quindi siamo in attesa che arrivi il "postino"...
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