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Viabilità, tasse e crisi economica: ecco perché soffre il centro storico di Senigallia

Penalizzate le attività artigiane e commerciali, Confartigianato: "Subito un tavolo tecnico aperto alle categorie"

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Ponte II Giugno a Senigallia, chiuso al traffico veicolare

Una viabilità “strozzata” che danneggia gravemente il commercio e le attività del centro storico. Una situazione così critica come non se ne vedeva da anni. Questo è uno dei fattori che stanno rendendo davvero difficile la vita delle imprese cittadine, andando a pesare su un quadro economico già compromesso da anni di crisi.

La condizione non è florida – dichiara Giacomo Cicconi Massi, segretario Confartigianato Senigallia – La dinamica delle attività artigiane nel senigalliese si è chiusa nel 2016, ancora una volta, con un segno negativo (-24): 138 in un anno le iscrizioni, 162 le cessazioni, 102 di quest’ultime concentrate nel solo Comune di Senigallia“.

In questo difficile contesto le aziende già fiaccate trovano, soprattutto quelle del centro storico cittadino, in particolare quelle del commercio ma in realtà di tutte le categorie, un ulteriore ostacolo nella viabilità, così per come è stata trasformata dai cambiamenti di recente operati.
La chiusura del ponte, unita all’apertura della complanare, la scarsità dei parcheggi molti dei quali non ben segnalati, sono tutti fattori che complicano, soprattutto per chi viene da fuori Senigallia, la fruizione del centro storico – continua Cicconi Massi – tutto questo con un conseguente, e grave, danno economico che va a ripercuotersi sulle attività che vi insistono, dai negozi, alle botteghe, ai piccoli esercizi.
Giacomo Cicconi MassiDa anni non si verificava una situazione così critica e non possiamo permetterci di aspettare l’estate per recuperare gli incassi persi. Questa problematica va affrontata quanto prima, con la convocazione di un tavolo di lavoro che coinvolga i soggetti e le categorie interessate per trovare di comune accordo una strategia che possa salvaguardare tutti.
Le aziende stanno vivendo una fase difficile e non possono essere ulteriormente penalizzate. Già tanto contribuiscono a rendere la loro quotidianità pesante burocrazia e pressione fiscale (tra cui la TARI), costo del lavoro e affitti“.

Tra i differenti settori nel territorio soprattutto le imprese artigiane del comparto costruzioni testimoniano una evidente difficoltà (-23). In tale ambito va ricordato che è in atto una forte selezione di queste imprese e che il fallimento di diversi cantieri in alcuni casi ha significato, per effetto domino, la chiusura di ulteriori attività del settore e dell’indotto.

Commenti
Ci sono 4 commenti
Lesparanogrosse 2017-02-15 19:18:37
"Il tavolo tecnico"....ossia il NULLA!!! Ma le attività non possono di certo sperare in un qualche cosa di serio quando a gestire la loro vita sono la politica e le Associazioni di categoria. I tavoli tecnici sono da sempre un qualche cosa dove si parla, si parla, si parla e non si arriva a nulla. Tanto i tavoli tecnici non pagano le tasse, i commercianti si. Sindacati e Associazioni, così come sono oggi, non servono a nulla, fare la tessera con loro è completamente inutile e non ci sono vantaggi, gli unici sono per le Associazioni che "incassano". Al tavolo tecnico sarà servito un thè con i biscotti...il thè è per loro, i biscotti per i commercianti.
romolo
romolo 2017-02-16 09:13:20
Penso che tutto questo sia vero, ma che i commercianti, sono tartassati e pagano troppe tasse , non e' assolutamente vero. Le tasse spesso le evadete, questo si!!!!
Quando anni fa' guadagnavate tanto , non vi lamentavate, le tasse in Italia soprattutto le pagano i lavoratori dipendenti, è un dato inoppugnabile.
Cari commercianti , quando "scaricate" quello che non riguarda l'attività, quando comprate il macchinone e metà ve lo paghiamo noi non vi lamentate !!!!
Abbassate i prezzi e venderete di più!!!!!
iz6qzm 2017-02-16 14:53:11
Si sta parlando di viabilità, tasse , crisi economica che l’articolista collega tra loro saldamente. Le tre problematiche insieme rafforzano le difficoltà del centro storico. Questo è il soggetto. Non possiamo fare niente per quanto riguarda la crisi economica, il problema è nazionale e, a meno di una rivoluzione, una costante. Le tasse invece sono state esasperate a livello cittadino (tari) e contribuiscono a creare problemi al centro storico. Soprattutto la viabilità è la grande colpevole. Non capire che la viabilità è di importanza vitale per il commercio è come fare discorsi di bassa rilevanza. Questo va detto in particolare al Sindaco che dovrebbe risolvere il problema in maniera veloce. Forse c’è mancanza di competenze. Non affrontare il problema, da sempre più spazio a quelle voci che motivano un “castigo” rivolto ai cittadini per il voto referendario contro la aggregazione di Morro. Io non credo sia questo il motivo; credo invece ad una incapacità decisionale, visti i ritardi, dell’Amministrazione che, non è obbligatoria, va sanata come è avvenuto con i referenti organizzativi del Jamboree o del Caterpillar
Mario2 2017-02-16 15:51:10
quoto romolo, i commercianti hanno molti privilegi di cui vogliono continuare ad abusare, il problema non è il ponte ma i prezzi che applicano non allineati agli stipendi, ancora fanno finta di non capire che la gente non li trova per terra i soldi ma lo capiranno presto quando saranno costretti a chiudere.
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