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Senigallia, “il disagio economico usato per scardinare la coesione sociale”

La replica dell'assessore Girolametti alle parole di alcuni "mancati sindaci": "Nessuno spazio ai seminatori di odio"

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Carlo Girolametti

Da circa due settimane leggo dichiarazioni sgangherate, che trovano spazio sulla stampa locale, di alcuni mancati sindaci della nostra città, tra cui qualcuno neanche eletto in Consiglio Comunale. La nota positiva è l’ennesima conferma che Mangialardi sia il miglior sindaco per Senigallia.

Ma non mi interessa entrare in polemica con chi usa il disagio sociale per entrare in polemica con l’assessore ai servizi sociali e l’amministrazione comunale, è normale, ma è intollerabile che venga attaccato il personale dipendente, dal dirigente all’amministrativo, che in ogni occasione viene riconosciuto dagli enti sovraordinati, o da quelli con cui si collabora, come un punto di forza di questo assessorato per competenza e dedizione.

Mi preoccupa, però, che il disagio socio-economico venga usato come un grimaldello per far saltare la coesione sociale, il sentimento di comunità che Senigallia ha sempre mantenuto anche nei momenti di grande difficoltà. Allora nessuno spazio ai seminatori di confusione e di odio tra poveri, ma come sempre massima disponibilità all’ascolto e garanzia che verrà fatto quanto possibile da questo assessorato, in sintonia con l’intera amministrazione, per rispondere alle esigenze dei cittadini nei limiti delle risorse date. Sicuramente, per risolvere problemi specifici, è più utile rivolgersi agli uffici dei Servizi Sociali o direttamente all’assessore piuttosto che ai mancati sindaci a mezzo stampa.

Non mi è certo sfuggita la scelta dei sindacati di sottoscrivere il bilancio comunale nonostante l’incremento della TARI, pesante per tutti, non solo per le imprese. Ringrazio i sindacati che hanno riconosciuto lo sforzo di questa amministrazione che, pur in grande difficoltà, ha girato risorse importanti pervenute negli ultimi giorni prima dell’approvazione del bilancio proprio nella disponibilità dei servizi sociali e nel contrasto concreto alla povertà.

Chiudo con una precisazione che a quanto pare scontata non è: il dott. Carlo Girolametti è stato eletto dai cittadini consigliere comunale nella lista di sinistra “La Città Futura” e delegato dal sindaco Mangialardi come assessore al Welfare, Sanità ed Edilizia Residenziale Pubblica. Così è più chiaro il perché degli attacchi alla mia persona.

 

Carlo Girolametti,
assessore ai servizi sociali

Commenti
Ci sono 3 commenti
bimi 2017-02-11 06:54:58
Faccio fatica a capire cosa voglia dire... ormai però la "coesione sociale" sembra un valore che i politici possono sbandierare solo quando significa che i cittadini si prostrano al volere delle amministrazioni. In questa strana idea di democrazia non è neppure consentito dissentire dal pensiero dominante, e chi lo fa è subito additato come "seminatore d'odio"
giulio 2017-02-11 13:41:21
Il disagio sociale è il sintomo della mala politica. Che del sociale non si occupa. Neanche in questo comunicato che parla parla e nulla dice.
BlackCat
BlackCat 2017-02-11 14:57:20
Diciamo che quando c'è da pagare non c'è tutta questa coesione sociale e la politica ogni volta che è in difficoltà richiama alla coesione sociale. Non ci può essere coesione sociale se ci sarà un ceto basso e medio che si impoverisce sempre di più. È giusto che salga la voglia di ribellarsi e fa......lo la vostra coesione sociale! "E adesso aspetterò domani, per avere nostalgia,signora libertà, signorina anarchia, così preziosa come il vino così gratis come la tristezza, con la tua nuvola di dubbi e di bellezza". (cit.)
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