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16enne di Senigallia in comunità per evitare che si prostituisca

Vicenda segnalata dai genitori ai servizi sociali: il tribunale dei minori ha disposto l'allontanamento della giovane

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Autonoleggio Mariotti Senigallia
Prostituta a letto

Foto osé sul profilo Facebook, cattive compagnie e voci insistenti sul fatto che la figlia si prostituisse in un camper alle Saline di Senigallia. Da questi elementi sono partiti due genitori per cercare di capire cosa facesse veramente la figlia di appena 16 anni durante le serate in cui rientrava sempre più tardi. Fino ad arrivare al doloroso allontanamento disposto dal tribunale per i minorenni.

Un quadro che metterebbe chiunque a disagio: ma l’amore per i propri figli spesso riesce a superare tanti ostacoli. Quelle voci da parte di alcuni conoscenti hanno suonato il primo campanello d’allarme, il sospetto cioè che dietro a un comportamento da teenager ribelle si nascondesse qualcos’altro. Sul profilo facebook della giovane le foto osé con calze e tacchi a spillo hanno continuato ad alimentare i dubbi. Così i due genitori, desiderosi di fare luce sui comportamenti della figlia proprio perché il loro rapporto con l’adolescente si stava sfilacciando, si sono messi a seguirne i movimenti, fino a verificare che effettivamente saliva e scendeva in continuazione con diversi uomini da un camper parcheggiato in via Podesti, a sud del quartiere Saline, zona frequentata dalle prostitute.
Per il padre e la madre, disperati, non è rimasto altro che chiedere aiuto ai Carabinieri e ai servizi sociali.
Da lì si andati avanti poi con l’iter che si è concluso, per il momento, con l’allontanamento da Senigallia: il Tribunale dei minori ha disposto infatti l’affidamento a una comunità.

Una scelta dolorosa, ma fatta per il bene di una 16enne che si sospetta possa essere stata plagiata dal fidanzato di una decina d’anni più grande e da un’altra persona e, in seguito, convinta a prostituirsi.
Lei, dal canto suo, ha sempre ribadito che non è quel genere di ragazza e che in quel camper ci andava solo per stare con il fidanzato e gli amici.

La Procura dovrà comunque ultimare gli accertamenti per far luce su una vicenda che, se venisse confermata, avvicinerebbe il mondo delle baby squillo a Senigallia. Per il dirigente dei servizi sociali dell’ambito territoriale 8, Maurizio Mandolini, si tratterebbe di un caso isolato e che non ci sarebbero altre situazioni a rischio.

 

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