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Max Fanelli non c’è più: lutto a Senigallia

Le condizioni del 56enne si erano aggravate negli ultimi giorni. Funerale in forma civile fissato per giovedì 21 luglio

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Massimo "Max" Fanelli

Senigallia e non solo in lutto per la scomparsa di Max Fanelli; l’uomo si è spento nella mattinata del 20 luglio. Le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni fino al triste epilogo. Nelle ultime ore sono iniziati i tributi ed il cordoglio per i tanti che avevano conosciuto l’uomo e la sua battaglia per il diritto di ‘fine vita’.

Fanelli si è spento all’ospedale di Senigallia dove era ricoverato in rianimazione dalla giornata del 19 luglio. Nei giorni scorsi, dal suo profilo social, erano trapelate delle indiscrezioni sull’aggravarsi del suo stato clinico: lo scorso 16 luglio Fanelli su facebook aveva raccontato di come la SLA stesse indebolendo il suo occhio destro, unico contatto con il mondo, aggredito da una nuova infezione alla cornea che gli impediva di leggere e scrivere.

Il funerale, che sarà celebrato con rito civile, si svolgerà giovedì 21 luglio alle ore 17.30 al teatro La Fenice e NON all’Auditorium San Rocco come inizialmente comunicato.

Tantissimi i messaggi di cordoglio che in queste ore stanno letteralmente inondando la sua bacheca: la sua storia e la sua battaglia  erano oramai ben conosciute a livello nazionale. Tra le prime a ricordarlo  l’On. Beatrice Brignone: “Distrutta. Ma consapevole che sei più forte della morte. Un vero onore essere stata tua amica. Continueremo senza stancarci le tue battaglie e le vinceremo. Corri libero amico mio. Oggi e sempre ‪#‎iostoconmax‬”.

Cordoglio anche dalla Sen. Silvana Amati, attraverso una nota stampa in cui si legge: “Esprimo vicinanza ai familiari e ai molti amici di Max Fanelli e il mio profondo rammarico per l’inaccettabile ritardo della politica e delle istituzioni nel rispondere al suo appello perché vengano introdotte norme sul fine vita, che rendano effettivo il diritto di ognuno a vivere secondo i propri canoni di dignità. Una battaglia che Max ha portato avanti coraggiosamente e che continueremo a combattere, perché il Parlamento non può astenersi dall’affrontare, lucidamente, temi complessi che toccano profondamente la sensibilità della nostra società.”

Fanelli, che era stato nominato da poco membro onorario del Giubileo dell’Educazione dell’ONU, ha lottato fino all’ultimo per il diritto per una legge che normasse ‘il fine vita’. “Se vuoi decidere sulla mia vita, prenditi pure la mia malattia” – Così iniziava a Dicembre 2014 la sua battaglia, da malato di SLA.

Un periodo molto delicato per ogni uomo – scriveva Fanelli in uno dei suoi tanti accorati appelli – , ma che, nel caso sfortunato dovesse essere anticipata per una patologia incurabile e mortale, vede il malato perdere ogni diritto sulla propria vita, divenire ostaggio di procedure mediche e cure palliative deregolamentate, divenire schiavo di macchinari per respirare e mangiare, fino a sentirsi sepolto vivo dentro il suo corpo”.
Lo scorso 13 gennaio, finalmente, il Parlamento aveva calendarizzato la legge sul Fine Vita, erroneamente chiamata con un termine riduttivo e deviante, Eutanasia.
Sappiamo che il diavolo si nasconde nei dettagli – scriveva Fanelli – Magicamente si sono create due commissioni, una presso gli Affari sociali, per preparare una proposta di legge sul DAT, ovvero il Testamento biologico, l’altra presso la Commissione Giustizia per prepararla sull’Eutanasia legale. Quella sul Testamento biologico sta procedendo nonostante l’opposizione di una parte cattolico-radicale. Ci sono stati 12 incontri anche con medici, filosofi e professori, tutti specialisti, in perfetto accordo con quanto previsto dalla Costituzione riguardo l’autodeterminazione dell’uomo: art.32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana“.
“L’altra Commissione sull’Eutanasia – proseguiva Fanelli non senza amarezza – dopo il primo incontro del 5 marzo, si é volatilizzata. Si può dedurre, e sappiamo, che l’opposizione conservatrice sta ottenendo la meglio, nonostante sia la comunità scientifica che la maggioranza del Popolo, con moltissimi politici e associazioni, richiedano che venga approvata – e concludeva – Mi chiedo quale sia il valore della giustizia sociale che i nostri legislatori riservano al popolo italiano”.

Commenti
Solo un commento
papero 2016-07-20 13:22:23
Finalmente 6 libero, rip max, fai buon viaggio
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