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Senigallia, esposto alla Procura per l’amianto non rimosso

L'Associazione Lotta all'Amianto denuncia: "Nessuno si è attivato per bonificare l'area alla Cesanella"

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La tettoia in cemento-amianto di un capanno alla Cesanella di Senigallia

Il caso l’ho segnalato il 21 aprile scorso ma, ad oggi, nessuno si è mosso per fare qualcosa e bonificare l’area che mette a rischio l’incolumità dei cittadini“. A parlare così è Carlo Montanari, presidente dell’Associazione Lotta all’Amianto (ALA) che torna nuovamente sulla questione amianto e sulla presenza di materiali logori in un’abitazione alla Cesanella di Senigallia.

La denuncia con tanto di fotografie dell’area e del capannone da bonificare, seppur pubblicata sulla stampa locale (cliccare QUI), non aveva però sortito l’effetto desiderato e cioè la rimozione delle lastre in cemento amianto, logore e pericolose con le fibre di amianto libere. La tettoia in cemento-amianto di un capanno alla Cesanella di SenigalliaI materiali sono infatti posizionati sul tetto di un capannone adiacente a un’abitazione di via Perugino, nel quartiere Cesanella: aprire le finestre è diventato decisamente rischioso per la famiglia che vi abita.

Visto che la situazione non è cambiata da alcune settimane a questa parte (ma chissà da quanto tempo è così), l’ALA ha presentato lunedì 6 giugno un esposto alla Procura della Repubblica del Tribunale di Ancona.
La tettoia in cemento-amianto di un capanno alla Cesanella di SenigalliaL’inerzia del Comune, che come riportato nell’ordinanza sindacale del 9.12.2015 (la nr. 682), conosceva la situazione già dal 2 maggio 2014, le pessime condizioni in cui versa la copertura in amianto, ed il protrarsi della situazione (visto che né la proprietà né le autorità locali hanno proceduto a bonificare) rischia seriamente di rappresentare un pericolo per la salute degli abitanti della zona limitrofa al capannone – conclude Montanari –. L’Associazione si è così rivolta all’autorità giudiziaria: ora attendiamo ulteriori sviluppi, con la speranza che possa contribuire ad una maggiore sensibilizzazione verso la problematica, sempre e comunque per la tutela della salute della cittadinanza.

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