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Referendum del 17 aprile sulle trivellazioni: 35.578 chiamati alle urne a Senigallia

Si vota solo domenica dalle 7 alle 23: il quesito e le modalità

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Domenica 17 aprile 2016, dalle 7 alle 23, seggi aperti a Senigallia, come in tutta Italia, per il referendum sulle trivellazioni in mare, promosso da 9 Regioni.

Il referendum propone di abrogare la norma per permette attualmente di protrarre le concessioni per estrarre idrocarburi entro 12 miglia dalla costa italiana fino alla vita utile del giacimento, imponendo quindi lo stop alle trivellazioni alla scadenza della concessione.

Il referendum sarà ritenuto valido se si recherà a votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto; a quel punto, la norma verrà abrogata se la maggioranza dei votanti si sarà espressa con un “Sì”, sarà invece mantenuta se i “No” saranno in maggioranza.

A Senigallia, come sempre, le sezioni distribuite sul territorio comunale sono 42. Gli aventi diritto sono 35.578, 16.983 maschi e 18.595 femmine.

Hanno diritto di voto, su tutto il territorio nazionale, i cittadini italiani maggiorenni: il corpo elettorale è composto da 50.631.368 elettori, tra residenti in Italia e residenti all’estero.

Per votare, bisogna recarsi dalle 7 alle 23 presso la sezione elettorale di appartenenza, muniti di documento di identità e tessera elettorale. Nel caso in cui la propria tessera elettorale risulti smarrita, deteriorata oppure esaurita, si potrà chiedere una nuova tessera agli uffici comunali che saranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto.

Sulla scheda elettorale, di colore giallo, troveremo due frasi.

Il motto:
“Divieto di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in zone di mare entro dodici miglia marine. Esenzione da tale divieto per i titoli abilitativi già rilasciati. Abrogazione della previsione che tali titoli hanno la durata della vita utile del giacimento”.

Il quesito:
“Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?

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