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Lavoro, tasse, riforme: il 2015 visto dal deputato “locale” Lodolini

"Anno di inversione di marcia per il paese, ma nel 2016 dobbiamo remare tutti nella stessa direzione"

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Conti, tasse e tariffe, indicatore Isee, economia e finanza

Un anno, il 2015, che ha segnato un’inversione di marcia per il paese, tra il pil che torna col segno più , le tasse che decrescono e l’approvazione di riforme attese da anni“. E’ quanto sostiene il deputato marchigiano Emanuele Lodolini, componente della direzione nazionale PD, nel tracciare il bilancio dell’attività parlamentare 2015.

Chiudiamo, complessivamente, questo 2015 con un record di provvedimenti approvati definitivamente: sono più di 50, uno a settimana. Siamo soddisfatti del lavoro svolto e già vediamo alcuni risultati delle riforme. Se il Paese continuerà stabilmente a crescere per il 2017 ci sarà la possibilità di investire ancora più“.

L’on. anconetano – componente della commissione finanze e della bicamerale per gli affari regionali – snocciola alcuni dati della sua attività di parlamentare. In due anni e 288 giorni da deputato, ha partecipato al 96,65% delle votazioni in aula, ha firmato 183 disegni di legge (6 come primo firmatario), 47 mozioni, 404 emendamenti (104 come primo firmatario), 32 risoluzioni e 238 tra interpellanze ed interrogazioni (95 come primo firmatario).

Ma al di là dei numeri, che non sono un parametro esclusivo per misurare l’impegno di un parlamentare, conta il contatto diretto con il territorioperché penso – afferma Lodolini – che sia la via maestra per riavvicinare le persone alle istituzioni, risvegliare un interesse per cose da cui i cittadini si sono allontanati ricevendo sollecitazioni, critiche e stimoli“.

Numerose le tematiche che riguardano da vicino le Marche: le varie vicende Whirlpool – Indesit, JP Industries, ex Sadam, porto e aeroporto, by pass Falconara, raddoppio SS16, scuola, sicurezza, forze di polizia, contrasto alle infiltrazioni criminali, beni culturali e turismo, agricoltura e pesca, oltre ad aree interne e parchi.
Per gli enti locali, è stato disposto finalmente il superamento dell’obiettivo di patto di stabilità e dei suoi vincoli, mentre per le Unioni e fusioni di Comuni sono stati raddoppiati gli incentivi finanziari ed è stata prevista l’eliminazione dei vincoli sul turnover del personale.

Tante le novità previste dalla Legge di Stabilità alla quale si è giunti dopo un lungo lavoro prima in commissione bilancio poi in aula, tra cui: l’abolizione di tasi e imu sulla prima casa (interessano circa 80% per cento dei nuclei familiari), l’imu sui terreni agricoli e sui macchinari d’impresa.

Emanuele LodoliniProvvedimenti che avranno ricadute positive a livello locale. Il settore della nautica beneficerà della stabilizzazione dell’iva al 10% per i marina resort e dell’abolizione della “tassa Monti” di possesso delle imbarcazioni, che aveva causato la fuga di almeno 40mila imbarcazioni, una conseguente perdita di gettito di 630 milioni di euro e pesanti ripercussioni sulle aziende e sull’occupazione, con 10mila posti di lavoro persi.
Stanziate ulteriori risorse per il tax credit per la ristrutturazione e acquisto delle attrezzature delle strutture alberghiere, mentre gli interventi di adeguamento sismico e il consolidamento degli immobili usufruiranno del beneficio della detrazione del 65%. Per continuare a favorire il rilancio del settore delle costruzioni, vengono prorogate le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni immobiliari (detrazione del 50%) e finalizzate al risparmio energetico (65%).

Sul fronte delle imprese e del lavoro, accanto al taglio dell’Irap (eliminata per agricoltura e pesca), viene detassato il salario di produttività e si prosegue in forma ridotta (al 40%) con gli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato, che nel 2015 hanno prodotto effetti importanti e hanno accompagnato le riforme introdotte nel mercato del lavoro con il Jobs Act. Viene introdotto inoltre il regime agevolato e semplificato per partite Iva, autonomi e professionisti con attività di minori dimensioni, e si stabiliscono incentivi alle aggregazioni aziendali per favorire la crescita della dimensione delle imprese.

Le misure a sostegno delle fasce più deboli comprendono un piano straordinario per le case popolari, detrazioni le giovani coppie, la family card per chi ha figli minori, uno specifico piano di contrasto alla povertà, il rifinanziamento del fondo per la non autosufficienza e il dopo di noi.

Gli indicatori economici dicono che, passo dopo passo, l’Italia sta tornando a crescere puntando su crescita e sviluppo, diminuendo le tasse, contrastando la povertà, investendo in sicurezza – prosegue Lodolini –. Ecco le priorità nei prossimi mesi: in primo luogo i temi economici e del lavoro, priorità assoluta anche qui a livello locale. Dobbiamo andare alla ricerca di nuove opportunità di sviluppo, che possono arrivare ad esempio dalla logistica e dalle politiche sostenibili“.

Per cambiare e far ripartire il paese – conclude – occorre un grande patto istituzionale tra governo, regioni e comuni perché si riparte tutti insieme, si cambia remando tutti nella stessa direzione. Il 2016 sarà un anno straordinariamente importante e non bisogna aver paura di affrontare le sfide che ci attendono“.

Commenti
Ci sono 2 commenti
Mario2 2016-01-02 16:57:32
Complimenti Onorevole, un martire! Lui lo conosce bene il mondo del lavoro e sopratutto con un reddito di oltre 90.000 euro annuì ( http://parlamento17.openpolis.it/parlamentare/lodolini-emanuele/280046) capisce benissimo i bisogni di noi poveracci. Mi raccomando remiamo tutti insieme così quest'anno si posso aumentare lo stipendio!
Gnagnolo
Gnagnolo 2016-01-03 00:11:53
Io, per sicurezza, remo sull'altro lato della barca rispetto a Lodolini.
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