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Mercoledì d’essai particolare al Gabbiano di Senigallia: si parla di Mafie nelle Marche

L'analisi del fenomeno affidata a un documentario realizzato dalla senigalliese Giulia Torbidoni

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Giuseppe Impastato

Il penultimo appuntamento d’essai del 2015 al Gabbiano proporrà una serata assolutamente particolare: sarà infatti proiettato “L’isola felice” un documentario giornalistico realizzato dalla senigalliese Giulia Torbidoni in collaborazione con l’associazione “Libera” per analizzare e rappresentare il fenomeno delle mafie in terra marchigiana.


Si tratta di un video documentario realizzato da un gruppo di giovani nell’ambito del progetto “PartecipAttivi – Laboratorio Mediattivismo” per raccontare, attraverso una serie di storie e interviste, un fatto da non sottovalutare: anche la nostra regione non può certo considerarsi un “isola felice” – di qui il titolo amaramente sarcastico – rispetto al problema della presenza delle mafie.

“Per quello che accade nella nostra regione – spiegano i realizzatori del progetto – si può parlare di mafie? E di quali tipi di criminalità organizzate si tratta? I ragazzi coinvolti dal progetto e accompagnati dagli operatori di Ondalibera.tv si sono posti queste e altre domande e hanno capito che sarebbe stato interessante rivolgerle direttamente a chi di mafia si occupa per lavoro. Con questa motivazione hanno partecipato al progetto regionale dell’Assessorato alle Politiche Giovanili ‘PartecipAttivi’ e hanno dato vita al “gruppo Mediattivismo” che, oltre ad alcuni membri di Ondalibera.tv, raccoglie persone da piùparti della provincia di Pesaro-Urbino e da quella di Ancona. Dai casi di pizzo a quelli di caporalato per alcuni lavoratori nel tratto di allargamento a tre corsi della A14, dalla prostituzione alla droga, fino agli incendi degli chalet lungo la costa e alcuni omicidi come quello del commerciante di pesce Pietro Sarchiè. Da tutte queste storie e dal loro lavoro giornalistico si capisce quanto le infiltrazioni della criminalità organizzata siano fitte anche nella nostra regione e quanto ciascuno, dai singoli cittadini fino ai livelli più alti delle istituzioni, debbano prendere in mano il problema per evitare che degeneri così come è avvenuto in Emilia Romagna o Lombardia. Come ha commentato Vincenzo Macrì, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Ancona, intervistato dai ragazzi di PartecipAttivi: ‘Bisogna fare in fretta, perché il fenomeno peggiora in pochi anni'”.

In questo senso si parlerà anche diffusamente della Fattoria della Legalità, un luogo simbolo dell’antimafia sociale, che è sorta nella Provincia di Pesaro, per la precisione a Isola del Piano, nei pressi di Castelgagliardo, nascendo su un bene confiscato alla criminalità organizzata.

Quest’ultimo è in buona sostanza l’obiettivo prioritario dell’attività svolta in tutta Italia dall’associazione “Libera”, seguita con particolare affetto nella nostra città grazie allo stretto rapporto intessuto da entrambe con la trasmissione radiofonica Caterpillar, che come è noto tiene da anni proprio a Senigallia il suo raduno di fine anno, durante il quale sviluppa una articolata serie di iniziative – sia promozionali che di concreta raccolta fondi – a sostegno della importante missione sociale dell’associazione guidata da don Ciotti.

Va da sé, dunque, che la collaborazione di “Libera” al lavoro dei giovani diretti da Giulia Torbidoni si propone appunto lo scopo di diffondere la conoscenza di un problema che esiste e deve essere combattuto con decisione, prima di tutto cercando di informare adeguatamente i cittadini.

Per tutti coloro che siano interessati ad approfondire il problema, l’appuntamento è per le ore 21.15 di mercoledì prossimo, 2 dicembre.

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