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Richiamo elettronico vietato rinvenuto dalla Forestale sul tetto di una casa a Senigallia

Denunciato bracconiere, sequestrate armi, munizioni e richiami elettronici vietati: operazioni anche nel sud Marche

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Materiale sequestrato dal Corpo Forestale dello Stato

Nel territorio del comune di Senigallia, un bracconiere aveva posizionato un richiamo illecito sul tetto di una casa: il dispositivo, acceso durante la notte, ha richiamato numerosi animali alcuni dei quali sono stati abbattuti alle prime ore dell’alba.

Ma l’escamotage non è riuscito ad evitare al bracconiere la denuncia. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Senigallia, appostati per tutta la notte nella zona in cui era stato sistemato il richiamo, hanno sorpreso e deferito il cacciatore di frodo alla competente Autorità Giudiziaria di Ancona. L’uomo rischia la sospensione della licenza di caccia e una pesante sanzione.

Il richiamo illecito rinvenuto a SenigalliaSequestrate dai forestali armi, munizioni, selvaggina ed il richiamo elettronico illecito, recuperato poi dai Vigili del Fuoco sullo scivoloso tetto dell’abitazione di campagna.

Operazioni analoghe sono state svolte dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato nel sud delle Marche, coinvolgendo forestali delle stazioni di Ascoli Piceno, Castignano e Amandola, cogliendo anche qui altri risultati nell’ambito dell’antibracconaggio.

Il tetto su cui si trovava il richiamo illecito rinvenuto a SenigalliaL’utilizzo dei richiami vietati continua ad essere, malauguratamente, una piaga ancora molto diffusa in tutte le Marche, fanno sapere dal Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato, pur essendo severamente vietata dall’Unione Europea e sanzionata penalmente dalla normativa nazionale.

L’attività dei forestali è resa sempre più difficile dalla furbizia dei bracconieri, che ricorrono ad astuzie sempre più sofisticate per evitare denunce e controlli.

Commenti
Ci sono 2 commenti
Mario2 2015-09-26 17:33:30
Scusate ma chi li vende questi richiami? Da dove arrivano? E comunque se sono severamente vietati dall’Unione Europea e sanzionati penalmente dalla normativa nazionale come si fa a dire che rischia! La pena deve essere certa! Sparategli al suo cosi gli passa la voglia di uccidere dei poveri animali indifesi.
BlackCat
BlackCat 2015-09-28 11:35:05
Servirebbe una pena esemplare e controlli capillari per proteggere tutti quei cacciatori che praticano questo hobbies con passione, correttezza e rispetto per la natura.
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