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Fondazione Città di Senigallia risponde a Canestrari sull’Ex Irab

"Assistenza garantita ben oltre le disposizioni regionali"

Pizzeria alla pala Aculmò - Senigallia - Qualità e sorriso
Casa Protetta per Anziani "Fondazione Città di Senigallia" (ex IRAB)

Fondazione Città di Senigallia scopre con amarezza che un consigliere comunale, rappresentante della più alta Istituzione cittadina, non si è avvalso della tanto nota quanto semplice facoltà d’informarsi sull’operato di un Ente, per altro, in costante relazione con l’Amministrazione Comunale attraverso la conferenza capigruppo.


Gli uffici di via Pisacane sono aperti per i cittadini e, a maggior ragione, per chi rappresenta i senigalliesi.
Gli ospiti della Residenza Protetta di via Cellini godono da sempre dei migliori standard di assistenza socio-sanitaria giornaliera.

Il dato che meglio chiarisce questo concetto è rappresentato dal fatto che, per contratto convenzionale con la Regione Marche, Fondazione Città di Senigallia sarebbe obbligata a fornire 100 minuti di assistenza pro ospite ogni giorno. Per altro, il minutaggio di assistenza richiesto dalla Regione in precedenza era minore di quanto non sia quello attualmente in vigore.

Nonostante ciò, da diversi anni ed in maniera del tutto autonoma, Fondazione Città di Senigallia ha deciso di fornire assistenza al proprio ospite nella misura di 127 minuti giornalieri di cui, 85 minuti in termini di assistenza OSS, e 42 minuti in termini di assistenza Infermieristica Professionale.

Un chiaro segno dell’attenzione nei confronti degli ospiti al quale si vanno ad aggiungere la presenza costante dei consiglieri delegati ai Servizi Assistenziali e Infermieristici nonché l’imponente cantiere di ristrutturazione della residenza protetta.

Commenti
Ci sono 2 commenti
EdHuNTeR
EdHuNTeR 2015-09-04 16:07:48
Salve sono Umberto Mantoni, volevo rivolgervi alcuni quesiti, nel mio mestiere, sento dire spesso, da persone che conosco, o da alcuni miei colleghi, che ogni qual volta, vi è un decesso nella vostra struttura, delle persone non bene identificabili, consigliano ai familiari delle ditte di onoranze funebri a detta loro "convenzionate", mi rendo conto che qui si parla dell'ottimo stato di soggiorno dei vostri clienti, ma siccome in questo articolo, sembrate molto orgogliosi di questa nuova gestione, mi sono permesso di fa notare questo punto oscuro, come ben sapete, in una struttura pubblica è assolutamente vietato aver alcun tipo di convenzione con queste ditte, ma forse vi è sfuggito agli occhi, mi rendo conto che è forse difficile controllare i furbetti che lavorano nei vostri reparti, quindi, vi chiedo: se mai ci fossero stati, sapevate voi di questi dirottamenti da parte del personale interno? Se la risposta è no, supervisionerete come si deve al fine di non far succedere più questi spiacevoli eventi? Secondo voi, perchè, se fosse vero, vengono sempre chiamate le stesse due ditte, che guarda caso li da voi lavorano più di tutti? Lungi da me il pensiero che io voglia darvi contro, voglio solo cercare di capire e questa secondo me, mi sembra una buona occasione. Sicuro di una vostra pronta risposta, vi porgo i miei più cordiali saluti. In Fede Umberto Mantoni.
Antonio 2015-09-05 01:44:24
Tasto delicato quello dei decessi all'ex Irab, ne parlò anche un'altra persona diverso tempo fa, ma anzichè una risposta ricevette una querela perchè a detta di qualcuno si era lesa l'onorabilità di qualcuno, peccato poi che la querela fu archiviata perchè priva di ogni fondamento. Vediamo ora se risponderanno al Sig. Mantoni....cosa che personalmente dubito.
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