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I coniugi Perucki tornano ad esibirsi al Festival Organistico di Senigallia

Ottavo appuntamento dell'edizione 2015: giovedì 13 agosto alla Chiesa del Portone

I coniugi Perucki

Terzultimo appuntamento del Festival Organistico Internazionale, giovedì 13 agosto, alla Chiesa del Portone di Senigallia.

Il duo, organo e violino, dei coniugi Roman e Maria Perucki, già ospiti del Festival lo scorso anno a Corinaldo, presenteranno un concerto all’insegna di compositori e musicisti polacchi, in omaggio alla loro terra d’origine, oltre che ai grandi della tradizione classica. La serata si aprirà con la strepitosa passacaglia BWV 582, una delle più belle composizioni per organo di Johann Sebastian Bach. Definita degli studiosi “capolavoro di musica pura” per assoluta maestria compositiva ed “immaginazioni senza pecche”, questa composizione rappresenta un must per il pubblico e per tutti gli amanti della musica classica.

Il concerto di giovedì segue la serata di domenica 9 agosto ad Ostra Vetere, dove un altro duo ha offerto al pubblico sempre attento e numeroso un concerto suggestivo e particolare, con l’accostamento di organo e tromba naturale.

Protagonisti i maestri Enrico Zanovello e Michele Santi che si sono esibiti nella chiesa di Santa Lucia, un “gioiello d’arte del Settecento”, come ha sottolineato il parroco don Mauro Baldetti nel saluto iniziale, dove ha ricordato anche il maestro Roland Muhr, esibitosi l’anno scorso ad Ostra Vetere e scomparso improvvisamente pochi mesi fa.

Il programma che i due artisti hanno presentato è stato ricco e variegato, permettendo una panoramica vasta del repertorio del barocco europeo.

Partendo da Haendel, con la Suite per tromba e organo, è stata la volta del solo organo con lo spagnolo y Coll, per arrivare a sentire il registro dei flauti dello strumento in tutta la sua pienezza con Tasso.
L’organo di Ostra Vetere, costruito circa quattro secoli fa, nel 1707, probabilmente dall’organaro marchigiano Don Benedetto Antonio Fioretti, fu suonato dalla beata Maria Crocifissa Satellico, clarissa ad Ostra Vetere nella prima metà del Settecento.

I maestri hanno poi proseguito con Purcell, e il suo Trumpet Voluntary per tromba e organo, proseguendo con due sonate di Valeri, per arrivare ad Haydn, e al suo Quattro pezzi per orologio meccanico, interessante composizione di difficile esecuzione per l’organo, perché pensata per un organo automatico inserito in un orologio, e quindi fatta di brani brevi e articolati.

Il concerto si è concluso con Clarke e la sua Suite per tromba e organo, che ha permesso di esaltare tutte le potenzialità di entrambi gli strumenti.

È stata una serata che ha permesso ancora una volta di unire musica e cultura, e di valorizzare le bellezza del territorio, peculiarità di questo Festival itinerante.

L’appuntamento è per giovedì 13 alla Chiesa del Portone, alle 21.15, per il concerto di Roman e Maria Perucki.

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