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Senigallia ricorda la Grande Guerra con una conferenza su Giuseppe Chiostergi

Tutte le iniziative dell'Associazione di Storia Contemporanea

L\'Altra Senigallia con la Sinistra - Battisti Sindaco - Elezioni comunali Senigallia 2015
La bandiera della legione garibaldina

Cento anni fa iniziava per l’Italia la Prima guerra mondiale. All’alba del 24 maggio 1915 la Marina austro-ungarica bombardò Senigallia – oltre che Ancona, Porto Recanati, Ravenna e altre località adriatiche –, mostrando che la guerra in corso si sarebbe rivelata molto meno idealistica e patriottica di quanto congetturato da una minoranza di guerrafondai: in città si contarono subito 21 morti e ingenti danni, un sinistro anticipo di ciò che sarebbe accaduto nel successivo triennio.

La Grande guerra, tornante decisivo della contemporaneità, si tradusse infatti in un’immensa carneficina (13 milioni di morti), voluta e decisa da pochi capi politici e militari a scapito della grande maggioranza della popolazione, e soprattutto dei giovani. Le conferme arrivano da alcuni dati: il Parlamento italiano conobbe il Patto di Londra, che vincolava il Paese all’ingresso in armi a fianco della Triplice Intesa, solo nel 1917; la metà degli italiani caduti nell’esercito operante tra 1915 e 1918 (ben 260.000 persone) aveva meno di 25 anni; infine, l’Italia vinse sì il conflitto, ma il dopoguerra determinò lo sfascio delle istituzioni liberali e una vasta crisi generale che portò al potere il fascismo.

Questi temi, e altri connessi all’argomento, saranno in questi giorni al centro di una serie di appuntamenti che avranno per protagonisti gli studiosi dell’Associazione di Storia Contemporanea. Venerdì sera 22 maggio a Polverigi (Sala consiliare, ore 21.00) si svolgerà la conferenza del prof. Marco Severini (Università di Macerata) sul tema “Viaggiare durante l’odissea bellica”.

Sabato mattina 23 maggio, dalle 10 alle 12.30, l’Auditorium S. Rocco di Senigallia ospiterà un importante Convegno di studi intitolato “Chiostergi, la Legione Garibaldina e la Grande Guerra”, organizzato dall’Accademia di Oplologia e Militaria e con il patrocinio di diversi enti, tra cui il locale Centro Mazziniano “Pensiero e Azione”: le relazioni saranno affidate ai proff. Lidia Pupilli e Gilberto Piccinini e della pronipote dell’eroe dei due mondi, Anita Garibaldi Jallet.

Il senigalliese Chiostergi – futuro antifascista, costituente, deputato e sottosegretario di Stato –  fu tra i tanti democratici che partirono per il conflitto un anno prima che questo iniziasse, in omaggio alle convinzioni repubblicane secondo cui quella iniziata nell’estate del ’14 andava considerata “la quarta guerra del Risorgimento”.

Questi gli altri appuntamenti: nel pomeriggio dello stesso sabato 23 maggio verrà presentato (ore 17.00) presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Fermo il volume Trame disperse, dedicato alle complesse vicissitudini della Grande guerra. Quest’ultimo volume, stampato da Marsilio nel febbraio 2015, sarà di scena domenica 24 maggio (ore 11.00) nella Sala consiliare di Filottrano, con intervento di alcuni autori dell’opera e del prof. Guido Carletti, del locale Centro Studi “Milani”.

Commenti
Ci sono 2 commenti
la triccula 2015-05-22 11:21:19
viva la cooerenza !
all'inizio dell'articolo si legge:
"voluta e decisa da pochi capi politici e militari a scapito della grande maggioranza della popolazione, e soprattutto dei giovani. "
si ha dunque l'impressione che quella che poi sarebbe risultata una guerra "cementatrice seppure nella tragicità di una nazione appena nata " sia stata solo una catastrofe voluta dai soliti noti.....(sic)
poi si commemora Chiostergi:illuminato, saggio, serenamente convinto delle proprie idee....
"fu tra i tanti democratici che partirono per il conflitto un anno prima che questo iniziasse, in omaggio alle convinzioni repubblicane secondo cui quella iniziata nell’estate del ’14 andava considerata “la quarta guerra del Risorgimento”.
con tutto il rispetto, non è il caso di fare chiarezza sul
periodo storico, sulle idee, sul perchè vero di quanto accadde?
liquidare l'entrata in guerra dell'Italia con tanta superficialità di motivazioni, è ( a mio parere )riduttivo e forse anche un poco offensivo per quanti in quell'idea ci credettero e morirono per essa.
bah!
Andrea Pongetti
Andrea Pongetti 2015-05-23 13:31:13
Dall'Associazione di Storia Contemporanea, riceviamo e pubblichiamo integralmente la seguente replica al commento del lettore che si firma la triccula.
"L’Associazione di Storia Contemporanea ha organizzato, dall’autunno 2014 ad oggi, una decina di iniziative - tra presentazioni, convegni e conferenze - per trattare storicamente il tema della Prima guerra mondiale. Probabilmente il commentatore non vi ha potuto partecipare, poiché viceversa saprebbe che il dialogo e il confronto pubblico (e non certo l'insinuante e anonima replica a quello che era un semplice comunicato) sono valori che l'Associazione fa propri e tutela. Visto che di queste occasioni ce ne saranno altre nei prossimi mesi, invitiamo il commentatore di cui sopra a farsi vedere... pardon!..a far sentire la propria libera voce".

Andrea Pongetti - Redazione Senigallia Notizie
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