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Elezioni: il sindaco di Senigallia sbigottito dalle frasi di Spacca su fiume e sanità

Mangialardi: "Può saltare tutti i fossi che vuole, ma ha impoverito la sanità locale e fatto nulla per il fiume"

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Maurizio Mangialardi Sindaco - #contenellacittàditutti - Elezioni comunali Senigallia 2015
Maurizio Mangialardi

Gian Mario Spacca ha dominato la scena politica regionale nel corso degli ultimi vent’anni e, anche se ho trovato discutibili e sbagliate alcune delle decisioni assunte in particolare nell’ultimo suo mandato, ne ho comunque sempre riconosciuto il profilo istituzionale serio e moderato, di uomo di governo capace di assumersi sempre, in ogni circostanza, le sue responsabilità.

Per questo oggi resto più sorpreso e sbigottito che indignato dai toni che ha utilizzato durante la sua recente visita a Senigallia. Toni che farei fatica ad immaginare nelle parole del più radicale degli oppositori, ma che forse risultano comprensibili se si osserva il bel quadretto che Spacca ha messo in piedi a Senigallia pur di rimanere in sella in Regione: un miscuglio di estrema destra ed estrema sinistra, populismo e demagogia, che farebbe impallidire il più sfrontato progetto trasformista.

Per quanto mi riguarda Spacca può saltare tutti i fossi che vuole pur di conservare il suo posto in Regione, ma non può liquidare con poche e semplici battute da propaganda elettorale, temi che sono centrali per la comunità senigalliese, in particolare la sanità e la gestione del fiume Misa. Soprattutto non può fingere di essere stato il principale artefice di un disegno che ha perseguito sistematicamente il tentativo di spogliare la sanità senigalliese a vantaggio dell’area montana. Se oggi il nostro ospedale resiste e registra un sensibile miglioramento nella qualità, lo si deve esclusivamente all’Amministrazione comunale che, con senso istituzionale ha scelto di contribuire alla razionalizzazione del sistema sanitario regionale, ma, in maniera altrettanto determinata, ha difeso i servizi essenziali dalla longa manus fabrianese e ha iniziato a recuperare funzioni che rischiavano di scomparire. Sbagliato, e lo dissi già a suo tempo, anche il rivendicare lo spostamento a Fabriano degli uffici amministrativi. Ha idea Spacca di quante ore di lavoro perdano ogni anno i nostri operatori per questa sua decisione? Centinaia e centinaia, alla faccia della tanto sbandierata efficienza.

Oggi Spacca ci riprova. Con un’abile manovra che fa leva esclusivamente sulle ambizioni di alcuni politici senigalliesi, ha messo in piedi a Senigallia il “Partito della fabrianizzazione della sanità“, con l’obiettivo di scalzare chi, con grande responsabilità, si è battuto contro i suoi disegni. Ciò che più dispiace, però, è vedere due nostri concittadini, tra l’altro consiglieri comunali di lungo corso, trasformarsi in vassalli di Spacca. Altro che uomini liberi, altro che interesse per i cittadini.

Spero, poi, che non siano vere le parole pronunciate da Spacca rispetto all’alluvione secondo cui l‘alluvione del 3 maggio non sarebbe avvenuta a causa della rottura di oltre 50 metri di argine. Lo spero vivamente perché significherebbe uno squallido tentativo di strumentalizzare un dramma che ci è costato 3 morti, 1260 famiglie che hanno perso tutto e 530 imprese in ginocchio. Il tutto, solo per rovesciare sul Comune le responsabilità della Regione che, in quanto proprietaria del fiume, avrebbe dovuto occuparsi della manutenzione degli argini e, più in generale, di tutti le azioni necessarie alla prevenzione del rischio idrogeologico.

La verità è un’altra ed è quella che più disturba Spacca perché lo inchioda alle sue responsabilità. La responsabilità di non aver messo in campo progetti significativi per la sicurezza del fiume Misa, di non aver mai proceduto al taglio di un solo albero, di non aver mai portato via un metro cubo di materiale, nonostante le tante sollecitazioni inviate dalla nostra Amministrazione. La responsabilità di aver speso più soldi per convegni e analisi che per interventi veri, capaci di restituire serenità ai nostri cittadini. La responsabilità, soprattutto, di aver bloccato nella palude burocratica della Regione progetti fondamentali per la messa in sicurezza del fiume come le vasche di espansione, nonostante i milioni di euro già stanziati dal governo Renzi. E probabilmente non è casuale che egli continui a glissare su impegni che la Regione dovrebbe ritenere prioritari come l’escavazione del porto e il dragaggio del fiume.

Tempo un mese e le cose cambieranno. Con Luca Ceriscioli prenderà forma una nuova visione della governance regionale, vicina ai bisogni delle comunità locali, ma soprattutto semplificata nei suoi aspetti burocratici per rispondere meglio e in maniera più veloce ai problemi dei cittadini.

 

da Maurizio Mangialardi
Candidato sindaco di Senigallia

Commenti
Ci sono 8 commenti
vitali diego 2015-05-12 13:07:33
perchè queste cose non le ha dette un anno fa?
Dinosauro
Dinosauro 2015-05-12 13:37:36
"Che confusione intorno a me...sono in stato confusionale come uno sciocco...speravi sugli occhi avessi il prosciutto? NO NO NO...Speravi che non me ne accorgessi?"...testo della canzone di Moreno che rispecchia esattamente quanto sta avvenendo nel teatrino della politica locale e Regionale. Mangialardi e Spacca prima alleati sotto braccio, ora nemici dichiarati che si accusano a vicenda...vien da ridere? No, viene da piangere, perchè questi due signori continuano a giocare sulla pelle dei cittadini considerandoli solamente come voti utili. Pensare che qualcuno potrà votare Spacca o Mangialardi, è da brividi! Due persone che tutto hanno fatto tranne che i nostri interessi. Mangialardi accusa Spacca di aver distrutto la sanità, vero, ma lui dove era in questi 5 anni? E dove era il suo Assessore Fabrizio Volpini? Forse erano in vacanza, e adesso l'Assessore Volpini viene anche premiato con la candidatura in Regione, in pratica è come se ci dicessero che dovranno completare l'opera di distruzione dell'ospedale e di Senigallia città.
BlackCat
BlackCat 2015-05-12 13:54:58
Su questo, anche se con tardivo e imperdonabile ritardo, spezzo una lancia in favore di Mangialardi... Ma personalmente Spacca non l'ho votavo prima e non lo voterò nemmeno ora (sempre che si decida di andare a votare).
ilbianconiglio 2015-05-12 14:20:15
M'avete stufato tutti quanti, tutti contro tutti, prima amici poi non piu' amici, poi amichetti.
Intanto fra un po' da Roncitelli scendiamo direttamente con tutta la collina. A grottino mi dicono pure.
Parlate de ste cose invece.
stefano 2015-05-12 15:27:08
E' andata in scena la Cerimonia del Bacio della Pantofola, ovvero la sottomissione al Nuovo Principe (Ceriscioli) e il rinnegamento al veleno del Vecchio Monarca (Spacca). Ma chi era solamente qualche mese , se non il Sindaco uscente di Senigallia, quella persona impettita e riverente vicino a Spacca che gli rinnovava l'incarico di Presidente dell'ANCI regionale? E dov'era, il Sindaco uscente di Senigallia quando avveniva la "fabrianizzazione della sanità"? E cosa faceva il Sindaco uscente e attuale Presidente ANCI, quando la Regione Marche non ottemperava alla Direttiva Europea sulla Valutazione e Gestione delle Alluvioni? E come mai a " tutti quei convegni ed analisi" , dei quali oggi addita la responsabilità di spesa, Lui era immancabilmente sempre presente in bellavista in prima fila?. Questa funambolica sortita sa tanto di servilismo ed opportunismo politico. Un tempo si sarebbe detto: Dalle mani alla bocca.
Paperinik
Paperinik 2015-05-12 15:29:26
Sto signore, (Mangialardi) e' incredibile, adesso e' tutta colpa di Spacca, ma ragazzi, ma che,davvero davvero, qualcuno lo ascolta e lo vota ? Ma siamo alla follia, siamo alla comica. Completamente perso, non sa piu' che dire ne che fare, perde pezzi ovunque, ma se in 5 lo hanno abbandonato, ci sara' un perche' o no ?
leofax 2015-05-12 19:30:21
In questo comunicato manca un piccolo particolare. Nella Giunta Spacca, il PD è partito di maggioranza ed ha avvallato tutta la politica del Governatore comprese certe decisioni. Poi, riguardo gli evangelisti citati ci basta Matteo. Quello a nome Luca ne possiamo fare tranquillamente a meno.
octagon 2015-05-12 22:42:36
Siamo caduti molto, ma molto in basso, mentre Senigallia affogava, alcuni individui si facevano i selfie (quella mossa non lo mai digerita)! Mentre il pd smantellava le strutture di Senigallia per rimpiazzarle a fabriano questo se ne stava zitto bono bono altrimenti sai che legnate, ora che l'altro ha saltato il fosso (sport molto comune in ...comune), ne dice peste e corna....ma siete umani o cosa? E' ora di cambiare musica e provare a guardare altrove.
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