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Migranti morti in mare, la Diocesi di Senigallia invita alla preghiera

Lettera del vescovo Orlandoni in occasione della festa dei lavoratori

Maurizio Mangialardi Sindaco - #contenellacittàditutti - Elezioni comunali Senigallia 2015
barcone di migranti, immigrati clandestini, strage in mare, viaggio della speranza

Nei momenti importanti dell’esistenza abbiamo bisogno di fermarci per alimentare la speranza, di incontrarci per crescere nella comunione, di pregare per chiedere a Dio la vicinanza“. Così inizia la lettera invito del vescovo Giuseppe Orlandoni per un momento di preghiera in occasione della festa del lavoro del prossimo 1 maggio.

L’appuntamento è per giovedì 30 aprile, alle ore 21, presso la chiesa di San Giuseppe Lavoratore a Cesanella di Senigallia.

Per parlare in modo appropriato dei nostri diritti dobbiamo ampliare maggiormente lo sguardo e aprire le orecchie al grido di altri popoli o di altre regioni del nostro Paese. Abbiamo bisogno di crescere in una solidarietà che deve permettere a tutti i popoli di giungere con le loro forze ad essere artefici del loro destino, così come ciascun essere umano è chiamato a svilupparsi“. Così scrive papa Francesco nell’esortazione apostolica evangelii gaudium al n. 190.

Per questo in occasione della festa del lavoro vogliamo pregare anche per tutti i migranti e in particolare per i migranti morti in mare in questi anni. Saranno presenti anche due testimoni migranti per conoscere e dare un volto a questa tragedia.
Sono migliaia gli uomini, le donne e i bambini morti in mare in fuga dalla fame, dalla guerra, dalle persecuzioni per le quali in molte parti del mondo ancora si muore. Anche una sola di queste vite perse in mare, in un viaggio di dolore e disperazione, è una sconfitta per tutti che non può lasciarci indifferenti. Queste morti sono un richiamo alla responsabilità, per guardare alla realtà delle migrazioni mettendo sempre in primo piano la vita di ognuno e il pieno rispetto dei diritti umani.

La nostra preghiera vuole interpretare ed esprimere questi atteggiamenti: lo sdegno per l’ingiustizia e il coraggio del cambiamento con la partecipazione sociale e politica.

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