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Continua l’incubo per la Grecia. Cosa accadrebbe se fallisse

L’Europa non è soddisfatta, senza accordo per venerdì 24 sarà fallimento. Tsipras ancora ottimista

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Optovolante - Ottica a Senigallia
La bandiera della Grecia

Avevamo già espresso precedentemente la nostra preoccupazione sul caso Grecia. Il paese non è infatti in grado di onorare i debiti che scadranno il 20 e il 24 aprile. Alla penisola manca la liquidità e il denaro sarà già terminato per la data di venerdì 24 aprile, giorno in cui la Grecia dovrà saldare i suoi debiti con il Fondo monetario internazionale.

Le agenzie di rating dicono che la Grecia fa paura e i fatti non danno loro torto. Il paese ellenico sta puntando dalla settimana passata ad un accordo con l’UE per sbloccare un fondo d’aiuti di 7 miliardi di euro. L’eurogruppo (centro di coordinamento europeo dei ministri dell’economia e delle finanze) però si è detto non soddisfatto dell’azione intrapresa da Atene fino ad ora.
Le “strade” a questo punto sono due, accordo o fallimento. Le tensioni create fino ad ora e la posizione dell’eurogruppo non sembrano garantire per la prima. Il premier greco Tsipras continua a dirsi ottimista e chiede al FMI di slittare i pagamenti.

Il default del paese sarebbe un grosso problema per gli stati europei che hanno prestato alla penisola ellenica cifre considerevoli. Questi importi in caso di fallimento tornerebbero difficilmente indietro. L’Italia non sarebbe esclusa, anzi, vanta nei confronti un credito di 40,8 miliardi di euro.

Per ciò che riguarda l’inflazione, i dati riguardanti il mese di marzo 2015 sono coerenti con le aspettative e si aggirano attorno al -0,1%.

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