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A “Contro corrente” si discute di ampliare gli argini del fiume Misa

Le ipotesi di delocalizzazione degli insediamenti sono al centro dell'incontro dell'Osservatorio Misa

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Il fiume Misa a Senigallia, all'altezza di Borgo Bicchia

Si avvia alla conclusione il ciclo di incontri e proposte per il fiume Misa e il territorio senigalliese promosso dall’Osservatorio Misa. Una rete di comitati, cittadini, associazioni ed enti che ha organizzato per venerdì 27 febbraio, alle ore 21, una serata sulle “Ipotesi per l’ampliamento degli argini del Misa“.

Se ne discuterà con Marco Brunelli, geologo. A seguire interverrà sulla “delocalizzazione degli insediamenti a forte rischio” Giorgio Zampetti, geologo e membro del direttivo nazionale di Legambiente.

L’incontro si svolgerà – come al solito – presso la sede di Confluenze, a Senigallia, lungo la s.p. Arceviese al km 6,5, a fianco a Spoga arredamenti.
Cittadini, tecnici e amministratori sono invitati a partecipare.

L’ultimo appuntamento si terrà il prossimo mercoledì 4 marzo (recupero della serata del 18 febbraio), quando si parlerà di “aumento della capacità di smaltimento di piena del tratto cittadino del fiume Misa, mediante l’eliminazione delle pile dei ponti, e sistemazione della sua foce (dragaggio, stramazzi, moli ecc.)”, con gli ingegneri Marco Petrangeli e Giuseppe Fornaroli.

All’Osservatorio Misa aderiscono: Confluenze, Comitati cittadini alluvionati, Comitato a difesa del territorio area agricola di compensazione idrica località Brugnetto, Legambiente, Rete economia etica e solidale delle Marche. Siamo su Facebook e Twitter con l’hashtag: #OsservatorioMisa. Qui il canale YouTube.

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