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Area ex Sacelit e via Mamiani, “Grazie dei debiti”

Il Meetup M5S Senigallia interviene sui "crediti fuori bilancio" vantati dal capogruppo Pd Ramazzotti

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L'area del cantiere ex-Sacelit, a Senigallia

E’ proprio vero che la pubblicità è l’anima del commercio e riteniamo che la fiducia dei cittadini nei confronti della gestione della cosa pubblica attuata dall’attuale maggioranza, sia probabilmente giunta ai minimi storici, e che la nostra amministrazione di pubblicità inizi ad averne davvero bisogno, viste le continue esternazioni mediatiche di autocompiacimento indirizzate ai cittadini.

Peccato che il percorso dovrebbe essere inverso, ossia dovrebbero essere i cittadini a manifestare soddisfazione per l’operato dell’amministrazione.

Dopo l’articolo della Lista La Città Futura, su Senigallia Notizie del 16/6/14, su “La grazia e la luce e sottopasso, Rinascimento di Senigallia“, in occasione dell’apertura del sottopasso di via Mamiani, siamo stati depressi per giorni al pensiero che l’ottima iniziativa dell’assessorato alla cultura sulla mostra “La grazia e la luce” inaugurata a Palazzo del Duca, dove si può osservare l’armonia nella pittura marchigiana di fine Quattrocento, possa essere stata utilizzata in modo così avvilente per impreziosire una storia dai confini non ben definiti quale quella della ex Sacelit, che al suo attivo conta indagini della procura, ricorsi, reclami, procedure di concordato e quant’altro.

Il 20 giugno ’14 approda su Senigallia Notizie un altro saggio di autocompiacimento per la gestione effettuata dalla nostra amministrazione nella “famigerata” zona Sacelit. Articolo in cui ancora una volta si vuole far credere al cittadino che i debiti che si ritroverà in bilancio sono “crediti”! Grazie dei vostri racconti, ma preferiamo le novelle di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno!

Infatti, la realtà non ci restituisce la stessa immagine che l’articolo ci vuol propinare.
In un nostro articolo del 15 novembre 2013 (Sottopasso di via Mamiani, ora basta!) ricapitolavamo, invero, in modo alquanto diverso la storia dell’ex Sacelit, ricordando ai cittadini che l’Atto del Consiglio Comunale N. 68 Seduta del 08/09-16/07/09 (vedi allegato QUI e sotto nella zona “allegati“), nel deliberare il Piano di lottizzazione convenzionato “Polo turistico Sacelit Italcementi”, recepiva una precedente delibera consiliare N. 1/2005, in cui si riconosceva alla via Mamiani la funzione di preminente pubblico interesse e di vitale importanza per la città. Funzione questa già storicamente appartenuta alla via Mamiani, per essere la stessa il principale collegamento tra i moli portuali, il quartiere Porto e il centro storico.

Il sottopasso di via MamianiIl Consiglio Comunale con il suddetto Atto, deliberava, in contrasto con gli atti recepiti, il declassamento della via Mamiani. Ciò al fine di consentire la contestuale cessione in proprietà dell’area così “sdemanializzata”, alla “Fortezza s.r.l.”, con la conseguenza che lo stesso quartiere Porto a tutt’oggi viene a perdere la sua identità storica, con danni ingenti a quel sistema economico-produttivo che si era creato su quella importante arteria cittadina di collegamento e di sbocco al mare. Prima di renderla un “relitto stradale”, nessuno ha chiesto ai cittadini se via Mamiani avesse perso la sua funzione strategica di collegamento e di pubblico interesse. Perché quella via di così vitale importanza per la città è stata declassata quale “relitto stradale”, inutile per l’ente?

Al declassamento, in delibera, è seguita la cessione in proprietà delle suddette aree ex via Mamiani al soggetto promotore dell’intervento urbanistico ex Sacelit (La Fortezza s.r.l. di Ancona), a fronte di un corrispettivo del valore di € 832.350,00, nonché del sottosuolo (anch’esso demaniale) della piazza centrale, per la realizzazione di parcheggi privati, a fronte di un corrispettivo del valore di € 450.000,00.
Stando alla delibera, con tale somma (che non sta a noi stabilire se fosse adeguata), l’amministrazione avrebbe partecipato alla esecuzione dei parcheggi pubblici interrati e dell’autorimessa polo museale, di un costo in progetto di € 1.759.250,47, che il promotore avrebbe dovuto realizzare.

Alla luce di quanto finora emerso, però, in primo luogo continuiamo a chiederci se i protocolli normativi di declassificazione da strada comunale a suolo libero da servitù di passaggio ad uso pubblico, siano stati rispettati.
In secondo luogo ci chiediamo, dato che la Fortezza s.r.l. non ha realizzato i lavori di cui alla delibera, né ha versato i corrispettivi della cessione dell’area demaniale, quali giuste garanzie ha richiesto l’amministrazione comunale all’azienda in questione, al fine di scongiurare il danno erariale?
E non parliamo solo di fideiussioni a garanzia della mancata realizzazione dei lavori, ma parliamo di garanzie di restituzione alla città della proprietà della via Mamiani e del sottosuolo della piazza, ormai “sdemanializzati”. Perché, scontrini alla mano, come è prassi di noi grillini, in assenza dell’introito del corrispettivo pattuito per la cessione, non abbiamo capito quale credito sarà iscritto a bilancio a fronte della cessione dei beni sdemanializzati, il cui valore era stato pattuito in 1.282.350,00.

Pietro Lanari e Maurizio Mangialardi di fronte al plastico del "Borgo Le Torri"Infine, non ci è stato nemmeno comunicato se il nostro Comune appartiene al ceto creditorio che è stato chiamato ad aderire al progetto di concordato preventivo che, stando alle notizie apparse recentemente sulle testate on line, è stato presentato dal Gruppo Lanari presso il Tribunale di Ancona.

Perché il Sindaco, più volte sollecitato a fornire risposte concrete alle interpellanze presentate e firmate dai cittadini, nonché dal nostro gruppo di lavoro urbanistica Meetup Movimento 5 Stelle Senigallia, non ha mai fornito una risposta esauriente in merito?

A noi sembra che, a discapito dei cittadini, il risultato ottenuto dalla attuale maggioranza in questa vicenda è stato un vero fallimento per la nostra città, in quanto una delle più storiche ed importanti vie di accesso al porto è stata ceduta in proprietà ad una azienda privata, ed ora, indipendentemente dalle vicende giudiziarie della azienda cessionaria, il Presidente della III Commissione, facendosi portavoce del Gruppo consiliare di maggioranza ci invita a: “dare atto alla proprietà dell’area, che con lodevole disponibilità ce ne ha concesso l’ utilizzo in comodato gratuito, cosa non dovuta né scontata. Un risultato di cui va dato merito alla capacità politica e alla lungimiranza del nostro Sindaco e dell’Amministrazione nonché alle indiscusse capacità professionali dei dirigenti e tecnici del Comune che hanno contribuito in modo determinante a raggiungere questo obiettivo“, nonché ci informa, con l’articolo in questione, che con soddisfazione è stato deliberato un debito fuori bilancio.

Ancora una volta noi cittadini non capiamo, ma ci dobbiamo adeguare e diciamo “Grazie, non certo però dei crediti”!

da Meetup M5S Senigallia – Gruppo Lavori pubblici, Infrastrutture, Urbanistica

Commenti
Ci sono 2 commenti
maria garbini 2014-06-23 23:43:12
Mi RIPETO, da suddito-610 ubriacato da tutte queste vs. documentazioni:

Da quasi un anno si vociferava del corrispettivo di 832,350€ di cui VOI grillini avreste avuto documentazione (dispersa negli uffici?) e che vi riservavate di farla comparire per comodità-ricatto elettorale a gennaio-aprile 2015 e di cui ho cercato molte ripetute inutili CONFERME. Finalmente le conferme e le date sono RI-arrivate ed io me le ero perse, quindi mi scuso.
Mi suona ancora un po' "strano" che solo dopo la QUASI fine lavori al sottopasso-ciminiera-parcheggio, abbiate RI-trattato della svendita di via Mamiani per 832.350€ a Lanari!.........suddito-610

P.S. : vi confermo che a borgo torri-sottopasso non ci sono le strisce sulla statale e neanche verso il lungomare. Sono finiti i lavori per ASCIUGARE le pescolle?
Forse NO, infatti ci sono transenne che impediscono l'accesso a più di metà del parcheggio verso la ferrovia e non è aperta l'uscita sul piazzale Bixio.
maria garbini 2014-06-25 23:30:02
Ancora laghetti al parcheggio ex-Sacelit.

Mi sa che i compagnucci-gestori del MEGA ( 600 posti ?) parcheggio di borgo torri dovranno fare una convenzione con un gestore di carro attrezzi per disincagliare le auto che dovessero avventurarsi nella zona-laghetti; con un po' di pioggia 400 posti auto verso la ferrovia sono indisponibili e per ora gli ingegnosi e SAGGI dell'EDRA continuano a provvedere transennando!
s.n.d. alias casalingO di voghera.
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