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“Calo del PIL USA causato dal freddo”: ci stanno prendendo in giro?

Le dichiarazioni della Federal Reserve lasciano molto perplessi

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Federal Reserve Stati Uniti

Questa è la domanda che si sono fatti in molti, dopo aver sentito le dichiarazioni di Janet Yellen, economista statunitense, attuale presidente della Federal Reserve. La Yellen, il 18 giugno, ha infatti dichiarato, in un intervento attesissimo dalle borse americane, che il calo del PIL USA nel primo trimestre 2014 è stato causato dal “freddo”.

Secondo la Federal Reserve (la banca centrale americana) l’intenso freddo a inizio 2014 è stato il fautore dell’arrestarsi dell’economia statunitense. Affermazione piuttosto inusuale che, logicamente, non può giustificare in maniera completa la recessione dell’economia di una nazione come quella degli USA che, essendo vasta e composta da vari stati, è un concentrato di una grande varietà di climi diversi, le cui escursioni climatiche sono difficili da racchiudere nella parola “freddo”.

Le dichiarazioni della Yellen hanno però raggiunto l’effetto sperato dalla FED (abbreviazione di Federal Reserve), quello di dare tranquillità ai mercati. L’indice SP500, ad esempio, è salito ancora, chiudendo al massimo storico di 1957 punti base. Ormai, è quindi chiaro che nulla di ciò che appartiene al mondo finanziario sia più connesso alla realtà economica in cui noi viviamo. Per la Yellen inotre il PIL crescerà quest’anno del 2,1-2,3%, cosa altamente improbabile alla luce del fatto che nel primo trimestre il PIL USA è sceso dello 0,5%, secondo le ultime stime.

Anche matematicamente un aumento simile è quindi difficilissimo da attualizzare, perché vorrebbe dire una crescita dello 0,9% per ognuno dei tre trimestri mancanti alla fine dell’anno. I mercati continuano però a sognare, con previsioni ottimistiche e revisioni a posteriori: vedremo se a fine anno ci sarà un brusco risveglio.

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