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Senigallia, accordo Comune-Caritas: al via la fase 2 post alluvione

Dal 5 al 22 giugno attivi due sportelli per richiedere aiuti economici - FOTO

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Protocollo tra Amministrazione e Caritas

E’ stato firmato nella mattinata del 4 giugno il protocollo d’intesa tra l’Amministrazione Comunale di Senigallia e la Fondazione Caritas per la seconda fase dell’emergenza post alluvione. Nel dettaglio il focus dell’attenzione è stato posto sulla concessione di contributi straordinari a sostegno delle famiglie colpite nel bene più prezioso: la casa. Un patto che ha un valore particolare, soprattutto se ‘letto’, il giorno dopo un consiglio comunale a dir poco ‘complesso’.

Erano presenti in rappresentanza del Comune, il Primo Cittadino Maurizio Mangialardi, l’Assessore Frabizio Volpini, Maurizio Mandolini; per la Caritas, il Presidente Don Giancarlo Giuliani, il Direttore Giovanni Bomprezzi, Don Paolo Gasperini ed il Mons. Giuseppe Orlandoni.

Ad aprire il tavolo è stato il Primo Cittadino Mangialardi: “Scatta la seconda fase del piano ‘emergenza per l’alluvione, un passaggio importante dopo la prima fase di assistenza alla popolazione. Ci stiamo Protocollo firmatomuovendo in sincrono, senza attendere gli aiuti dello Stato. Questo protocollo metterà insieme risorse che hanno provenienze diverse. Questa liquidità verrà messa da subito a disposizione delle famiglie più bisognose attraverso un bando che verrà pubblicato domani (ndr:5 giugno). Tramite un elenco che verrà creato in base a specifici criteri, garantiremo la prelazione di accesso a quei nuclei familiari più bisognosi e maggiormente colpiti.

Tavolo del protocolloGli ha fatto eco il Mons. Giuseppe Orlandoni: “L’unione fa la forza. Oggi più che mai questo detto dimostra la sua validità, in particolare in questa situazione d’emergenza. E’ importante farsi vicini a queste persone che vivono questo disagio, per dire loro che non sono abbandonate. Questa presenza però ha bisogno di essere accompagnata da gesti concreti; ecco perché come Diocesi siamo contenti di aderire a questo protocollo che metterà a disposizione un aiuto immediato per i bisogni più urgenti; metteremo a disposizione 500 mila euro che attingiamo in buona parte dal contributo che la Conferenza Episcopale Italiana sta stanziando per questa emergenza. Una cifra che speriamo di implementare in un futuro Mons.Orlandoniimmediato.

Circa un milione di euro che verrà ripartito tramite il bando che è stato illustrato nello specifico dal Dott. Maurizio Mandolini: “Il documento che oggi verrà firmato ha rappresentato la bussola d’orientamento della nostra attività per concretizzare degli immediati aiuti. A Senigallia nel sociale si è sviluppato naturalmente un modello dove istituzioni e volontariato si sono messe insieme prima a raccogliere il fango, poi a parlare con i cittadini ed ora, in questa seconda fase, a distribuire un aiuto concreto. Ci siamo mossi in sincrono: mentre la Caritas reperiva fondi, noi dell’amministrazione abbiamo creato un modello condiviso per creare una banca dati che descriva l’evolversi della situazione  e la distribuzione di fondi passo dopo passo. Un censimento che permetta una distribuzione di fondi in modo ugualitario e uniforme in base alle reali necessità. Dott.Maurizio MandoliniL’obiettivo primario è stato individuato nella fruibilità dell’abitazione: questi primi contributi saranno orientati verso questa importante necessità. I presupposti su cui ci siamo basati nello stilare questo Protocollo sono stati l’Efficacia e la Nitidezza: due gli indicatori su cui distribuiremo questi aiuti: il primo, aver avuto la casa danneggiata dall’alluvione, ed il secondo è quello dell’ISEE, chi ha un reddito/patrimonio da 0 a 40mila euro può far domanda. Per quanto questo dato può sembrare complicato, vi assicuro che si tratta di una fascia che comprende una forbice molto alta. Questi gli unici due requisiti per poter partecipare. Per speciali famiglie con anziani, disoccupati,  minori o disabili verranno assegnati punteggi aggiuntivi perché si tratta di nuclei familiari che vivono il disagio dell’alluvione in maniera ancora più drammatica.”

Due saranno gli sportelli, uno alla sede Caritas, l’altro alla ex GIL,  a cui i cittadini dal 5 al 22 di giugno potranno presentare le domande.

Commenti
Ci sono 3 commenti
BlackCat
BlackCat 2014-06-05 10:17:13
Dimmi te se l'emergenza in uno Stato deve essere affidata ad una dottrina religiosa. Cosa paghiamo le tasse a fare? Vanno tutte per il Mose? Che vergogna, che schifo. Si siedono al tavolo con gli stessi che non pagano le tasse sugli immobili. Gli accordi vanno fatti con gli istituti di credito per garantire mutui a tassi agevolati. Vomito...
BlackCat
BlackCat 2014-06-05 10:19:20
PS. immancabile la foto con il vescovo. Senigallia, "Italia", Stato Pontificio, anno 752 d.c.
BlackCat
BlackCat 2014-06-05 12:09:26
Mercoledì 04/06/14 11:10 - IRLANDA - Circa 800 scheletri di neonati sono stati scoperti dentro una fossa di cemento nei pressi di un vecchio convento cattolico irlandese. Tra il 1925 ed il 1961 la struttura aveva ospitato numerose ragazze madri. I bebè sarebbero stati sotterrati di nascosto dai religiosi, senza bare né pietra tombale. Le cause dei decessi restano incerte.

http://www.rsi.ch/news/mondo/Irlanda-bebè-in-fossa-comune-973981.html
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