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Senigallia a mollo, ma non molla: la raccolta di Gent’d’S’nigaja a 30.000 euro

Tanto è stato fatto, ma tanto si può ancora fare per chi ha bisogno dopo l'alluvione. Ecco come

Le maglie di amollomanonmollo

Sono passati ormai venti giorni dall’alluvione di Senigallia ma – nonostante l’impegno per il completo ritorno alla normalità – l’emergenza non può dirsi conclusa per le tante persone che hanno perso non solo i ricordi ma anche i beni fondamentali delle proprie abitazioni.

Per tale motivo, la meritoria opera di solidarietà che fin dal principio ha coinvolto tanti, continua e non si ferma.

Tra coloro che si sono subito impegnati, i componenti dell’associazione culturale Gent’d’S’nigaja, che sia attraverso libere donazioni, sia con la vendita di magliette #amollomanonmollo (disponibili in tutte le taglie), ha raccolto una cifra ragguardevole, attorno ai 30.000 euro.

Simone “Quilly” Tranquilli, uno dei componenti di Gent’d’S’nigaja, fa il punto della situazione e chiarisce ogni eventuale dubbio sulla natura della raccolta fondi: “attraverso la vendita di magliette e con libere donazioni siamo attorno ai 30.000 euro – spiega -. La risposta è stata eccezionale ma chiaramente non ci fermiamo e proseguiremo almeno fino al periodo del Caterraduno (21-28 giugno)”.

Le magliette, stampate in 500 copie, sono ancora disponibili in tutte le taglie.

Costano 15 euro (10 dei quali finiscono interamente nel fondo solidale di Gent’d’S’nigaja) e si trovano solamente nell’edicola “Da Quilly” (lungomare Alighieri, dopo il Verde Menta).

Non possono essere prenotate, per semplificare le operazioni, ma soltanto acquistate sul momento.

Nella stessa edicola è possibile effettuare le donazioni: “le offerte sono libere – spiega Tranquilli – e viene rilasciata ricevuta. I soldi raccolti finiscono nel conto corrente di Gent’d’S’nigaja. Da lunedì prossimo (26 maggio) contiamo di acquistare i primi elettrodomestici per le famiglie che hanno bisogno“.

I fondi raccolti serviranno infatti proprio a questo: “ci rivolgiamo soprattutto a chi ha davvero difficoltà e utilizzeremo quanto raccolto per acquistare elettrodomestici di prima necessità, come lavatrici, frigoriferi, ecc – precisa Simone – . Ci appoggiamo alla Caritas che ci ha dato un sostegno esemplare e ci aiuterà nella distribuzione del materiale. Chiunque desideri essere inserito in lista deve presentarsi proprio alla Caritas (sede provvisoria al Seminario), compilando un modulo apposito. Fino ad ora ci sono state circa 60 richieste, speriamo di accontentare tutti e andare oltre. Con 30.000 euro si potrebbero acquistare (presso un noto distributore senigalliese convenzionato) elettrodomestici per un centinaio di famiglie“.

A chi ha perso gli elettrodomestici fondamentali si consiglia dunque di aspettare ancora qualche giorno per riacquistarli, perché questi si potrebbero riavere o del tutto gratuitamente o fortissimamente scontati.

L’operazione è del tutto trasparente e ogni giorno si possono avere aggiornamenti su quanto raccolto: alle persone destinatarie, sarà fornito assegno nominativo per l’acquisto del prodotto.

La segreteria Caritas-Emergenza alluvione è aperta presso il seminario (via Cellini n. 13) dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, il sabato dalle 9.00 alle 13.00.

Il numero di telefono è 348 9450102.

Fino il 31/05 sarà possibile compilare, presso la segreteria, il modulo richiesta elettrodomestici, presentando un documento di identità e copia del modulo di stima dei danni presentato in Comune.

E allora Senigallia è più che mai chiamata alla solidarietà e a dare un contributo tangibile per cominciare a riempire le troppe case rimaste improvvisamente vuote.

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