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L’Istituto B. Padovano in prima linea per prevenire il disagio giovanile

"L’episodio deve trasformarsi un una concreta occasione educativa e di crescita"

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La droga sequestrata al Padovano

L’episodio, di per sé grave e preoccupante, che riempie le cronache cittadine di questi giorni, merita qualche considerazione in un’ottica che non può perdere di vista l’ambiente in cui è avvenuto e l’età dello studente.

Dobbiamo prima di tutto prendere atto che è un fenomeno ancora molto presente tra i giovani e i giovanissimi : un dato questo che non ci può esimere da una seria ed adulta analisi  della condizione giovanile, quanto disagio questa porta ancora con sé e della quale non solo gli educatori, ma tutte le figure adulte, che ruotano attorno ai giovani, devono farsi carico.

L’ambiente in cui è accaduto è quello scolastico: l’episodio deve trasformarsi un una concreta occasione educativa e di crescita, senza indulgenze o  giustificazioni, ma anche senza criminalizzare nessuno : una spia che si è accesa,  e fortunatamente prima che fosse troppo tardi!

La spia si è accesa grazie all’azione di prevenzione rispetto ad ogni forma di disagio giovanile che la scuola, questa scuola, da sempre mette in atto e che ha portato alla tempestiva segnalazione alle forze dell’ordine di un comportamento sospetto: la prevenzione crea un clima di conoscenza, di attenzione, di collaborazione tra docenti, studenti e famiglie; proprio questo clima ha permesso di neutralizzare una situazione che poteva essere contagiosa, sia all’interno, che all’esterno dell’istituto.

La situazione così come si è determinata, e risolta,  dimostra che all’interno dell’Istituto sono presenti :
– studenti seri e collaborativi che, con grande senso di responsabilità e un certo disagio, hanno vissuto i momenti del controllo, ma che hanno capito quanto sia importante prevenire ed essere sempre attenti  a ciò che accade intorno a loro;
-docenti che fanno dell’azione educativa la forma prioritaria nella crescita della persona e che, con molta franchezza e determinazione, hanno agito di fronte ad una situazione che poteva  essere minimizzata, per il buon nome dell’Istituto; poiché l’episodio è, come dicevamo, uno dei segnali del disagio giovanile presente in quella fascia d’età, può accadere in ogni scuola: crediamo che l’Istituto Padovano abbia dato una testimonianza di grande capacità educativa, ferma ma sempre nel segno della crescita dei giovani.

Si sono sentite garantite anche le famiglie, le quali hanno visto docenti attenti e amorevolmente intransigenti : esse possono contare su un ambiente prontissimo a neutralizzare virus  infestanti e, nello stesso tempo, impegnato a prevenire, attraverso un dialogo costruttivo con gli studenti, situazioni negative, dotandoli di senso critico e senso di responsabilità, anzitutto verso se stessi.

Ancora una scommessa , come sempre è stata, quella dell’educazione delle nuove generazioni : sta alle famiglie, ai docenti, alle istituzioni avere intelligenza per capire ‘il nuovo’ che matura, in mezzo a tante difficoltà, e avere capacità di dialogo che non teme le sfide, talvolta provocatorie, dei giovani, verso i quali gli adulti hanno responsabilità, per il disagio che tanti vivono, storicamente incommensurabili.

L’Istituto vuole, inoltre, esprimere la sua gratitudine ai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Stazione di Senigallia e del Nucleo Cinofili di Pesaro per la collaborazione e  per aver risposto in tempi rapidissimi alla chiamata dell’Ufficio di Presidenza.

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