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Carabinieri, controllo straordinario del territorio di Senigallia

Lunedì 18 novembre denunciati in stato di libertà due uomini di Osimo e Monterado

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Caserma dei Carabinieri di Senigallia

Giornata di controlli straordinari lungo tutto il territorio della giurisdizione dei Carabinieri della Compagnia di Senigallia quella di lunedì 18 novembre.


Dodici militari appartenenti al Nucleo Operativo Radiomobile e ad alcune stazioni dipendenti hanno complessivamente ispezionato 50 obiettivi sensibili, identificando un centinaio di persone, 14 delle quali con precedenti di polizia; inoltre sono state controllate 11 persone sottoposte al regime di arresti domiciliari, 21 stranieri risultati tutti regolari sul territorio nazionale, 5 esercizi commerciali aperti al pubblico; monitorato pure il traffico automobilistico.

Nel corso della giornata di servizio straordinario, sono stati effettuati controlli anche nei confronti di 23 cittadini extracomunitari richiedenti lo status di rifugiati politici, in precedenza alloggiati presso l’Hotel Lori di Marzocca di Senigallia.

Dai Carabinieri sono arrivate due denunce in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per due uomini, rispettivamente I.F., 38 anni, di Osimo, e Z.E., 63 anni, di Monterado.

Il primo sarebbe stato pizzicato alla guida della propria vettura sotto l’influenza di alcol, mentre il secondo avrebbe violato le norme per la protezione della fauna e per il prelievo venatorio, essendo sospettato – come segnalato dalle guardie di WWF e Legambiente – di aver utilizzato nel corso di una battuta di caccia a Corinaldo uno strumento acustico elettromagnetico vietato dalla legge.

Lo strumento e il fucile da caccia dell’uomo – quest’ultimo regolarmente detenuto – sono stati sequestrati.

La Compagnia ricorda infine che “le attività di controllo hanno posto un argine al fenomeno dei furti in abitazione – recentemente in aumento – ma la criminalità itinerante di piccole bande – nella maggior parte dei casi composte da stranieri dell’Est europeo – non è ancora scongiurata. Per limitarla, oltre alla prevenzione delle forze dell’ordine, è necessaria quella da parte dei cittadini, sia attraverso la collaborazione con i militari, sia attraverso la dotazione di adeguati sistemi di allarme per le abitazioni“.

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