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Senigallia, Serra de’ Conti, Ostra e Corinaldo unite dalla “cena diffusa”

Il 15 novembre un'iniziativa tra solidarietà ed economie alternative

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Presentazione della "Cena diffusa" nello spazio autogestito Arvultùra

Creare una rete tra associazioni per promuovere iniziative di collaborazione reciproca, per sostenere il sistema produttivo locale e/o solidale e per stimolare riflessioni su stili di vita alternativi. Tutto questo è concentrato nella filosofia che sta dietro all’iniziativa della “cena diffusa” del prossimo 15 novembre 2013 a Corinaldo, Ostra, Senigallia e Serra de’ Conti.

Un evento proposto dai soggetti aderenti al Movimento Territoriale di Cooperazione, che vede insieme la ‘Banca del Tempo’, la ‘Banca Etica’, le cooperative ‘Mondo Solidale’ e ‘Ridotti Bene’, lo spazio autogestito Arvultùra, l’associazione Taka Taka, lo Slow Food ‘Castelli di Jesi’, la libreria Iobook, la Pro Loco di Serra de’ Conti, il circolo Arci ‘Neruda’ di Corinaldo e ‘La Gioconda’ di Ostra, i Gruppi di Acquisto Solidale di Arcevia e ‘Misa e Nevola’. Tutti insieme per collaborare, informare e promuovere temi come la giustizia sociale, l’equo compenso e sostegno al mondo produttivo locale e del terzo mondo, nonché la dignità umana che sta dietro al lavoro (soprattutto quello sfruttato) e l’attenzione alle tematiche ambientali come il riuso, i rifiuti e lo spreco.

Su tutto questo – la cosiddetta “equonomia” – ci si confronterà grazie alla cena diffusa del 15 novembre “Aggiungi un posto a tavola” che partirà in simultanea alle ore 20 (info e prenotazioni entro domenica 10 novembre nella locandina allegata) nei quattro comuni della Valmisa.

L’evento si basa sul principio del coinvolgimento di quante più persone possibili (è aperto a tutti, costo 15€) per creare proprio quella rete di cooperazione necessaria perché la “reale finanza, quella del sistema produttivo locale, possa superare la crisi economica generata dai grossi enti che tendono a dividere, separare le forze interne ai singoli paesi” spiega Paolo Manoni di Banca Etica.

Grazie ai prodotti localicontinuano Nicola Mancini di Arvultùra, Eleonora Moretti dei GAS, Giuliana Lai della Banca del Tempo e Alessandro Seta di Ridotti Bene – acquistati attraverso filiere fuori dalle logiche della grande distribuzione, si possono sostenere direttamente i produttori dando loro il giusto compenso, si possono preservare le biodiversità e l’ambiente, evitare gli sprechi e rilanciare l’economia del territorio. Per questo è importante che partecipiamo tutti insieme“.

All’iniziativa della cena diffusa seguiranno incontri e iniziative come il dibattito con esponenti di ‘Libera‘ contro le dipendenze da slot machines e gioco d’azzardo, e altri in via di programmazione.

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