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Senigallia, polemiche sul servizio di salvataggio a settembre

Confcommercio: "Basta chiacchiere". Confusione su piano degli arenili e smontaggio delle attrezzature

L'estate al mare di Senigallia, spiaggia di velluto

Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Ancona interviene sulle questioni che in questi giorni tengono banco soprattutto sulla spiaggia di velluto di Senigallia partendo dal tema dell’accoglienza, argomento di carattere culturale che si riempie di sfaccettature su cui tutti “vogliono dire la loro”.

Al di là della sterilità delle solite polemiche di fine stagione, alcuni punti fermi vanno messi in modo da abbassare i toni i delle discussioni e tornare alla pragmaticità richiesta dal periodo che il Paese sta attraversando. Partendo dal fatto che le aziende balneari hanno più di un problema che pende sopra la loro testa, va ricordato in primis che il termine ultimo per lo smontaggio delle attrezzature è il 20 ottobre, e non la fine di settembre, pur restando libera l’iniziativa imprenditoriale privata e l’organizzazione delle proprie aziende le quali a seconda della dislocazione godono o soffrono di esigenze diverse.

Proprio per l’attenzione ai problemi della categoria, Confcommercio, ad esempio, ha chiesto ed ottenuto da parte dell’Amministrazione comunale, la possibilità di accettare ulteriori osservazioni al Piano degli Arenili, entro il 30 settembre, nonostante i termini siano scaduti il 7 agosto, sottolineando il fatto che durante la stagione gli operatori balneari non riescono a distogliere lo sguardo dalle proprie aziende.

I temi che preoccupano la categoria in questi specifici momenti, oltre alla Direttiva Servizi Europea su cui Confcommercio ha già operato in collaborazione con la Regione e sta iniziando ad operare con il Comune di Senigallia, sono la risoluzione della questione del pagamento di 12 mesi del canone demaniale, per il quale, com’è noto, l’Associazione ha provveduto ad operare contro di esso in tempi non sospetti (attualmente l’aumento a causa della modifica dei pagamenti è del 50%), e la questione Tares, che rischia di diventare la goccia che metterà in definitiva difficoltà la categoria balneare, per la quale Confcommercio ha già incontrato il Presidente ANCI Marche Maurizio Mangialardi.

Non ultimo occorre fare un distinguo sul salvataggio che, da Regolamento Regionale, non è obbligatorio nel mese di settembre. Confcommercio ed il proprio Consorzio hanno raccolto un elenco di nominativi di bagnini abilitati al salvataggio che si sono resi disponibili ad effettuare il servizio nel mese di settembre, con gli orari in torretta previsti dalla norma, da prenotarsi a seconda delle esigenze da parte dei concessionari demaniali piuttosto che organizzare una passeggiata-ronda sulle spiagge da parte di personale abilitato che non ha nulla a che vedere con il servizio di salvataggio delle varie ordinanze.

Commenti
Solo un commento
Giovanni Bottoli 2013-09-06 17:28:24
mi sembrerebbe giusto prolungare il servizio di salvamento in spiaggia almeno fino al 15/09 in quanto facendo riferimento a diversi studi di Federalberghi il numero di turisti che scelgono Settembre per le loro ferie è in costante aumento e pare negli ultimi due anni anche a doppia cifra.Poi non ultimo bisogna assolutamente evitare che il turista o l'ospite "Settembrino" percepisca la sensazione di essere di serie B
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