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Consiglio comunale di Senigallia, un ordine del giorno a tutela della sanità

Girolametti (La Città Futura): "è stato approvato un atto che contribuirà alla difesa dei livelli assistenziali"

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Insegna presso l'ospedale di Senigallia

Mercoledì 24 luglio il Consiglio comunale di Senigallia ha approvato un O.d.G. che sarà di grande aiuto al Sindaco Mangialardi nel confronto con l’Assessore regionale alla Sanità per difendere i livelli assistenziali del nostro territorio all’interno della riorganizzazione in Area Vasta 2.


La Regione Marche ha subito riduzioni di fondi per l’assistenza sanitaria per 200 milioni nel 2010/2011, 188 milioni nel 2012/2013 e altri 200 milioni verranno tagliati nel 2014/2015. Tagli che dovevano essere respinti, visto il buon rapporto costo/efficienza che storicamente aveva il sistema sanitario marchigiano, organizzato secondo una rete capillare di servizi in un territorio con una popolazione sparsa in piccoli centri urbani. Si è invece deciso la riorganizzazione in Aree Vaste che penalizza notevolmente il territorio marchigiano.

Ormai la AV è una realtà da quasi 2 anni e nel Consiglio comunale del 18/6/2013alla presenza dell’assessore Mezzolani e del direttore generale Ciccarelli, era emerso come le risorse non solo fossero scarse ma neanche tanto equamente distribuite. In una riconversione seria e non campanilistica dei piccoli ospedali, Senigallia potrebbe addirittura essere potenziata, poichè ha una struttura che consentirebbe di aumentare i posti letto e quindi la produttività, cosa che nell’immediato non possono fare nè Jesi nè Fabriano.

Mercoledì 24 luglio, grazie anche al determinante contributo di competenza dei Consiglieri comunali Quagliarini e Gregorini, è stato deliberato di:

Mantenere le reti cliniche presenti, affinchè sia assicurata la funzionalità dell’ospedale come ospedale di rete con:
DEA di primo livello
-La piena attività della U.O.C. di Cardiologia/UTIC
-Mantenimento della U.O.C. di Radiologia, dotata di adeguate risorse economiche, tecnologiche e di personale.
-Mantenimento dell’integrità della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia, dotata di adeguate risorse economiche, tecnologiche e di personale.
-Rivedere la riduzione di 37 posti letto (tra acuti e post-acuti) prevista per il nostro ospedale dal D.G.R.n.735 del 20/5/2013, la maggiore riduzione sia in termini assoluti che relativi, che penalizza pesantemente la U.O.C. di Medicina.
-Garantire, nell’organizzazione delle reti cliniche, che le strutture operative complesse uniche nell’Area Vasta 2, siano gestite da un unico responsabile per tutte  le strutture semplici sotto-ordinate, senza che ciò comporti l’identificazione di una sede ospedaliera di appartentenza della struttura operativa complessa.
-Garantire che le eventuali procedute di mobilità del personale amministrativo verso la sede amministrativa centrale siano attuate previo confronto con le organizzazioni sindacali dei lavoratori ed anche con i lavoratori interessati, al fine di illustrare gli obiettivi perseguiti dalla direzione e di garantire la migliore redistribuzione  ed organizzazione del lavoro fra tutto il personale amministrativo nelle varie ex zone così da ottenere migliori risultati senza creare disagi.

Crediamo che pur nella necessità di razionalizzare risorse sempre minori, le indicazioni formulate debbano essere ascoltate dall’assessore Mezzolani e proposte dal Sindaco Mangialardi all’assemblea dei Sindaci dell’Area Vasta perchè rispettose del criterio di equità, che riconosce pari condizioni ai Presidi Ospedalieri presenti nel territorio dell’Area Vasta 2. Vigileremo durante il periodo estivo e all’inizio di settembre proporremo una grande assemblea cittadina.

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