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LeG Senigallia: “Si discuta in Commissione sul tema del diritto all’acqua pubblica”

Bollette non pagate: quasi 3.000 famiglie senz'acqua in provincia di Ancona, 220 solo a Senigallia

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Quasi 3000 famiglie senza acqua per bollette non pagate in provincia di Ancona. 202 distacchi a Senigallia. È il lato invisibile della crisi denunciato dal Comitato Acqua Bene Comune della Provincia di Ancona. Possiamo accettarlo restando immobili? Secondo LeG Senigallia no.

Per questo rinnoviamo la richiesta di convocazione della terza commissione consiliare del Comune di Senigallia per portare in discussione il diritto sancito dell’acqua bene comune e la gestione in house dei Comuni con la forma societaria spa, consigliando di convocare direttamente sul tema dei distacchi Multiservizi spa e lo stesso Comitato acqua bene comune.

La richiesta di convocazione è stata formulata più volte da gruppi consiliari in Consiglio. E programmare una discussione prendendo atto della posizione congiunta del 10 luglio scorso di Anci e Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, contro le limitazioni del patto di stabilità per i servizi pubblici locali, sarebbe un atto di buona politica in controtendenza di quanto assistiamo a livello nazionale, dove una signora e una bambina di 6 anni vengono espulse al di fuori della legge e della Costituzione e un Ministro dell’Interno, non accorgendosi del fatto per quaranta giorni, viene salvato dalle dimissioni dalla maggioranza di governo che lo mantengono in carica solo per motivi di realpolitik.

Infatti, il possibile assoggettamento al patto di stabilità delle aziende speciali e delle S.p.A. in house, previsto dall’art. 25 del decreto ‘Cresci Italia’ approvato nel gennaio 2012, che dovrà essere attuata però attraverso l’emanazione di un decreto interministeriale di definizione delle modalità operative (ancora non emanato), se emanato, limiterebbe l’autonomia degli Enti locali nella scelta delle forme di gestione, ancora una volta restringendo i principi comunitari e limitando il risultato del referendum del 2011, che consente la scelta della forma di gestione anche mediante enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali.

Sulla base di tali considerazioni dell’Anci e del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, il riprendere al più presto la discussione in commissione consiliare diventa ancora più importante. Altresì considerando che sarebbe un’azione del Comune del Presidente Anci Marche.

da Stefano Canti
coord. Libertà e Giustizia Senigallia

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