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Mangialardi: “Questioni irrisolte per Enti Locali, che non possono erogare servizi”

Da una parte si sbloccheranno i pagamenti alle imprese, ma dall'altra incombono Tares, tagli e aliquote IMU

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Maurizio Mangialardi

Con il rinvio del decreto legge che avrebbe dovuto sbloccare i pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese, le forze politiche hanno nuovamente dimostrato di non essere in sintonia con le vere emergenze del paese reale e di non comprendere pienamente i gravi problemi nei quali si dibattono i Comuni.

Nelle scorse settimane avevamo avuto la sensazione che le alchimie politiche, i mille veti incrociati e rivendicazioni di purezza dei vari partiti e movimenti avrebbero finito per  ritardare il momento dell’accordo necessario da raggiungere nell’interesse generale della nazione, per cercare di ascoltare il grido di dolore che arriva dai cittadini sempre più prostrati dalla crisi.

Così purtroppo è accaduto.

Ed ora eccoci qui, con le questioni irrisolte per le comunità locali che diventano giorno dopo giorno più spinose e complicate e con servizi essenziali per i cittadini che non riescono più ad essere erogati.

Eccoci qua alle prese con famiglie che non riescono più a sopravvivere e con imprese costrette a chiudere anche perché le pubbliche amministrazioni non pagano le forniture o i lavori che hanno commissionato loro.

Regna la più assoluta incertezza sui tanti provvedimenti che i Comuni attendono per dare un po’ di ossigeno ad un tessuto economico e sociale locale sempre più sfiancato e lacerato.

Dopo il nulla di fatto dell’altro ieri, sembra che il Consiglio Dei Ministri approverà nel fine settimana il decreto sblocca pagamenti della P.A.

Speriamo che sia la volta buona, anche alcuni dubbi permangono: quali contenuti avrà il provvedimento? Sarà immediatamente operativo per le imprese creditrici o avrà bisogno di ulteriori decreti applicativi? E ancora: il decreto legge sarà formulato in maniera tale da favorire gli Enti Locali che si sono dimostrati in passato più “spendaccioni” oppure terrà nella debita considerazioni i Comuni virtuosi come Senigallia?

In mezzo a tanti dubbi una certezza viene fuori dall’attuale quadro normativo ed è tutt’altro che positiva : il rinvio della Tares non c’è stato  ed i cittadini dovranno regolarmente pagarla, sia pure con il conguaglio spostato a dicembre.

Senza contare la mancata revisione delle norme che regolano il patto di stabilità interno e la conferma dei tagli ai trasferimenti agli Enti Locali che di fatto impediscono qualsiasi intervento significativo dei Comuni anche sul fronte dei servizi alla persona.

Speriamo che almeno il termine ultimo per modificare le aliquote IMU da parte dei Comuni venga spostato al 30 giugno, equiparandolo alla scadenza fissata per l’approvazione del bilancio di previsione. Insomma tanto rumore per nulla, con le forze politiche che sembrano più impegnate a formulare tattiche e strategie di sopravvivenza, tra traghettatori e facilitatori, che concentrate sui provvedimenti ormai non più rinviabili da emanare nell’interesse della generalità dei cittadini.

La fase che si sta aprendo somiglia molto all’ultima chiamata per le forze politiche per mettersi in sintonia con i bisogni reali dell’Italia.

Non ci possiamo davvero permettere di sprecare una nuova occasione.

Maurizio Mangialardi
Sindaco di Senigallia

Commenti
Ci sono 5 commenti
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2013-04-06 16:32:51
L'analisi è anche buona, il discorso in "teoria" sarebbe anche giusto, solo che è fatto da un Sindaco in quota PD, quindi da un politico corresponsabile di questa situazione. Perchè se è vero quello che scrive, e onestamente lo è, il Sig. Sindaco in questione, essendo appunto un esponente di uno di quei partiti che HANNO e STANNO distruggendo l'Italia, dovrebbe lasciare quanto meno il partito fautore, insieme ad altri, dei DISASTRI ITALIANI. Ed invece no, predica bene, ma razzola malissimo. Perchè leggere queste critiche da chi ne è l'artefice è ridicolo e grottesco, oltre che TREMENDAMENTE OFFENSIVO per chi legge. Perchè in Italia non siamo mica nati la "notte della sgrullata" e di mestiere "non smacchiamo i giaguari", ma abbiamo una testa con annessa materia grigia per comprendere benissime le prese per i fondelli di questi pseudo-politici che chissà cosa vogliono farci credere con questi comunicati del "al lupo al lupo", quando invece in camera caritatis giocano con e sulla pelle degli italiani! Un pochino di vergogna proprio no eh? Almeno abbiate il buon senso di TACERE e non prenderci per i fondelli! Fareste sicuramente più bella figura invece di scrivere questi "temini da copione propagandistico"!!! Come già ho scritto in altri articoli, "la campana ha iniziato a suonare", e piano piano toccherà anche ai "letterati barzellettieri" lasciare la cadreghina per andar a cogliere cicoria!
Gino Bedetti 2013-04-06 22:11:20
Inizia a tagliare i dirigenti e consulenti esterni, e i buoni pasto ai nostri dipendenti da 120.000 euro annui.
matty 2013-04-06 22:51:05
ragazzi non deve più essere votato questo signore,ci sta rovinando, ne lui ne i suoi adepti
gio 2013-04-07 09:49:39
Concordo occorre votare altri esponenti di altri partiti regolari
Alle proxime elezioni no pd
(SONO DI SX)
Un povero tra i poveri (di politica) 2013-04-07 16:01:47
"IL SOLITO GIOCHINO"
Inizia a piangere ancora prima di mangiare (chiedere altri soldi con tasse) il coccodrillo. E' (...omissis...), non sa cosa fare, ma applica sempre il solito giochino del PD, scusate gente ma non è colpa mia, lo devo fare, per il vostro bene. Ma un viaggio ogni tanto, il nostro sindaco, mai, magari per andare in un altro paese, sapesse quanta gente che ci va.
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