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Idv Senigallia: “Commercio, turismo, cultura i cardini della città”

"Salvaguardia dei balneari non soltanto una battaglia economica ma anche una sfida a difesa di un'eccellenza"

Onda Rossa anti-Bolkestein in corteo a Senigallia

Nessuna impresa italiana in questo Paese può avere la data di morte incisa sulla propria insegna. E’ questo il grido di allarme del Presidente Sib Marche Enzo Monachesi e vertici Sib di Senigallia che condividiamo, lanciato durante l’incontro pubblico di venerdì 14 dicembre dal titolo “Quale futuro per le imprese balneari?”.

Commercio, turismo e soprattutto cultura sono i tre cardini della nostra città sui quali è necessario puntare per attivare un volano economico capace di farci uscire dalla crisi e che non possiamo considerare uno separato dall’altro. Dobbiamo puntare sulla riscoperta delle nostre specificità, come il settore dei balneari, rafforzandone quella che i francesi chiamano l’eccezione culturale.

La salvaguardia dei balneari delle nostre coste è, infatti, non soltanto una battaglia economica a difesa di aziende e lavoratori del nostro territorio, ma anche e soprattutto una sfida culturale a difesa di un’eccellenza e di una specificità dell’intero Paese.

Specificità del settore riconosciuta dal Parlamento Europeo con l’approvazione, come ammesso dall’On. Ciccanti dell’Udc, di un’apposita risoluzione che denuncia i limiti della direttiva Bolkestein ed acquisisce un valore determinante che rende incomprensibile il fatto che il governo Monti, sostenuto dallo stesso Ciccanti e dall’Udc in ogni luogo tanto da riproporlo anche per la prossima legislatura, non abbia garantito che anche l’Italia ottenesse almeno quella proroga richiesta la quale la Spagna è arrivata a destinazione.

Per questo vogliamo contribuire come forza di governo dell’Amministrazione a disinnescare la macchina della disinformazione, come per la paventata infrazione con maxi-multa che non esiste, come per la paventata cementificazione sbugiardata dall’esempio della eccellente variante a livello nazionale del Piano degli arenili della nostra città con 0 metri cubi di aumento di volume, come le accuse al settore di casta e lobbie quando il settore balneare della nostra città è composto da micro-impresa familiare di cittadini e giovani, che hanno acceso mutui garantendo con la loro casa, e che si fanno carico anche della sicurezza pubblica delle spiagge.

Come ha ricordato il Sindaco Maurizio Mangialardi bisogna avere prima di tutto governi che sappiano assumere le responsabilità delle scelte che fanno. Oggi più che mai, è fondamentale portare avanti e rafforzare questa battaglia. E il nostro Comune con il Sindaco come sempre in prima linea sulla questione è pronto a farlo, con anche la nostra Regione che bisogna riconoscere aver mostrato grande sensibilità sulla questione.

Quella della Bolkestein, infatti, non è una liberalizzazione ma il bieco tentativo di sostituire le nostre piccole imprese a conduzione familiare con un altro sistema che ne è la negazione, quello delle grandi catene e delle multinazionali che vedono nelle nostre coste soltanto un’opportunità di lucro e speculazione.

Commenti
Solo un commento
salvatore 2012-12-17 09:34:52
la legge Bolkestein ribadisce un concetto che le spiagge e il mare sono di tutti.....abbiamo creato una
nuova casta :i balneari,personaggi che per un "diritto acquisito" si sentono padroni di un bene comune,cementificano le spiaggie e le sfruttano,e non vogliono assolutamente fare eventuali gare per il rinnovo delle concessioni.
Boh ? ma ancora esiste l'idv a senigallia?
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