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Senigallia: estate 2012 all’insegna dell’incertezza: parlano gli albergatori

Puntare su Summer Jamboree, eventi culturali, sportivi e religiosi per allungare la stagione

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Optovolante - Ottica a Senigallia
I soci dell'associazione "Alberghi e Turismo" di Senigallia

La stagione turistica 2012 è stata “impegnativa e complicata” per la categoria degli albergatori che hanno chiuso con un saldo negativo del 6,5% di presenze in meno rispetto al 2011. A fronte di 31.000 presenze in meno negli alberghi, però, cresce il numero di utenti nelle strutture extra alberghiere che riporta il saldo turistico della città al segno positivo.

E’ il presidente dell’AssociazioneAlberghi e Turismo” – aderente a Federalberghi e Confcommercio -, Marco Manfredi, insieme ad alcuni dei 60 soci senigalliesi, a presentare i risultati dell’estate 2012: estate in cui sorride, in termini generali, la città grazie alla tenuta rispetto a quello che si preannunciava come un annus horribilis per il comparto del turismo; ma in particolare sono forti le preoccupazioni per una categoria e non solo che nella città ha investito e che cerca di guardare lontano.

Alla cronica necessità – afferma Manfredi – di un allungamento della stagione troppo breve e troppo dipendente dall’offerta legata al settore balneare, in mancanza del quale verrebbero meno le condizioni per investire, si è aggiunta anche la fragilità del nostro sistema proprio durante i mesi considerati ‘sicuri’ per via di un forte calo di richieste, per cui siamo fortemente preoccupati per il futuro socio-economico del nostro territorio“.

I soci dell'associazione "Alberghi e Turismo" di SenigalliaMa le soluzioni ci sono e sono anche a portata di mano, secondo gli albergatori intervenuti nella conferenza stampa di sabato 17 novembre.

Innanzitutto, difendere a priori il Summer Jamboree, al centro ultimamente di polemiche per via dell’aumento dei contributi (da 110mila a 200mila euro) che il Comune verserà a partire dal 2013 all’associazione che lo organizza e gestisce.
E’ una cifra equa – sostengono gli albergatori – che il Comune tra l’altro si ripaga solamente con la tassa di soggiorno e che non ci possiamo permettere di perdere dato il volume di utenti/visitatori che porta a Senigallia“. Magari si può provare a spostarlo a fine luglio in modo da coprire momenti di “vuoto” per quanto riguarda l’afflusso di turisti, ma “non va assolutamente penalizzata“.
Anzi, ognuno – non solo gli albergatori – dovrebbe fare la sua parte e contribuire a tenersi il Summer Jamboree, perché è chiaro che chiunque ne trae vantaggio, suggerisce Manfredi.

Sempre sul fatto dell’offerta turistica, gli albergatori propongono di rilanciare gli eventi turistici, culturali e sportivi, settori in cui Senigallia è un po’ carente e su cui comunque l’Amministrazione si sta muovendo, seppur in maniera blanda. Chiaramente di pari passo però, c’è un discorso che andrebbe fatto sugli investimenti in termini di strutture, investimenti che ancora non si trovano – come l’amministrazione comunale ha più volte ripetuto – per via di patti di stabilità e tagli alle risorse.

I soci dell'associazione "Alberghi e Turismo" di SenigalliaRisorse però che potrebbero venire proprio da quel consorzio di operatori turistici senigalliesi, in cui il comune dovrebbe fare certamente la sua parte, che volentieri si vorrebbe costituire e che porterebbe alla città soldi, idee e capacità organizzative per “accaparrarsi” manifestazioni che potrebbero allungare la stagione.
Quindi un “sì” deciso agli investimenti (anche se tra gli albergatori ci sono comunque alcuni un po’ più dinamici e intraprendenti e altri un po’ più timorosi) con cui arrivare a prenotarsi come sede di nuove manifestazioni.

E poi c’è il nodo della tassa di soggiorno: su questo punto gli albergatori sono concordi nel sostenere che si debba eliminare. Per una questione di immagine, più che altro, perché non pensano che Senigallia non sia stata scelta dai “mancati” turisti per via del balzello. Certo è che, secondo Manfredi, dà una brutta immagine della città, tra l’altro una delle poche località ad averla applicata, quando dovrebbe essere materia regionale e pertanto applicata da tutti o da nessuno.

Insomma, piccoli e grandi suggerimenti che però riguardano il settore socio-economico più importante della città. Si possono sottovalutare?

Commenti
Ci sono 9 commenti
donchecco 2012-11-18 16:46:31
E' sempre stato un mio pallino:
un centro conrgressi (per esempio al posto della azienda autonoma di soggiorno) per estendere il turismo anche nei mesi invernali. Copiare da Riccione questa volta potrebbe servire.
PS: da Riccione a Pescara manca un centro congressi con una elevata capienza
O. Manni
Paul Manoni 2012-11-18 17:32:02
Secondo me, a Senigallia abbiamo un estremo bisogno di eventi culturali simili a "Popsophia" (Civitanova Marche), o "Poiesis" (Fabriano). Capacità e location ci sono alla grandissima. Abbiamo una grandissima rete di associazioni culturali aderenti alla "Consulta per la Cultura", che oggi si dividono spazi, date, e le pochissime risorse, singolarmente, quando potrebbero unire tutte insieme le loro forze, e con l'aiuto del comune, concentrarsi sulla stesura di un programma che duri una settimana, da dover poi riempire intensamente di eventi, personaggi rinnomati da invitare, e argomenti specifi di interesse culturale generale da affrontare.
O. Manni
Paul Manoni 2012-11-18 18:12:12
Una domanda. Il sottotitolo del'articolo parla anche di "eventi religiosi". A prescindere dal fatto che sfugge dalla mia memoria un solo evento religioso che abbia saputo portare "turisti/fedeli "a Senigallia. A prescindere dal fatto che il Presidente dell'associazione "Alberghi&Turismo" Manfredi, stando all'articolo, non cita manco di striscio ne gli eventi religiosi, ne un'improbabile loro eventuale "potenziamento", mi chiedo. Sicuri che questi eventi religiosi possano portare "turisti/pellegrini" a Senigallia? Per il Congresso Eucaristico Nazionale (svoltosi in Ancona), dovevano arrivare orde di pellegrini che in città, a parte quei due autobus che sono ripartiti dopo la messa in programma in duomo, non si sono mai visti. Per le visite del Papa a Loreto, anche quelle recentissime, nonostante il numero sovrastimato di partecipanti, non si è visto un solo turista in nessun albergo di Senigallia. Anche la nostra città stessa, al di là del fatto che ha dato i natali all'ultimo Papa-Re, il famigerato "metro cubo", non mi pare che sia così piena di santuari, chiese particolari da raccogliere una massa eccezionale di visitatori, cattedrali rinnomate per l'arte custoditavi, o luoghi mistici dove raccogliersi in preghiera, dove sono avvenuti pseudo miracoli. Quindi gli "eventi religiosi", oltre a pesare ed aggravere già lo striminzito bilancio cittadino, come rientrerebbero in una logica di rilancio turistico? Gli stessi operatori del settore in Ancona, durante il CEN, si sono lamentati che i "pellegrini" si portavano il pranzo al sacco da casa...Figuriamoci che rilancio turistico potremmo avere con questo genere di eventi. Mpf!
nina 2012-11-18 20:29:56
Da cosa sognate??
Per forza sara necessario a sistemare la citta!!! No park
house, no parcheggi, troppo sporco, troppo chaos, strade dissestate ovunque, miglioramento dell' imagine della citta e 100 altre cose da sistemare! Un' altra cosa sono i prezzi troppo cari sia per il pernottamento che i ristoranti.
Per me, al momento, Senigallia non dimostra una cosa speciale!!!
Mi dispiace, ma mi sembra manca anche organisation and management nel settore turismo. Quando vorrei fare/creare una cosa nuova e speciale non e il caso a "coppiare"- ci vuole fantasia per una creazione formidabile. Si comincia nella base - e la base e sistemare la citta!! Poi si puo fare tutto e di piu!!
nina 2012-11-18 21:47:08
N.B
Il traffico intenso rotolarsi attraverso la citta. Piste ciclabile zero (i pochi metri sono da ridere oppure da piangere),marciapiedi??? Belle scarpe (con tacchi) non si puo portare (corri il rischio d'infortunio). La criminalita e molto alto!!
Insomma!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Melgaco 2012-11-19 03:12:18
La mia donna concorda col problema dei tacchi...a dir la verità sul vergognoso acciottolato delle vie del centro si parla fin troppo poco...lo stato delle strade, anche quelle pedonali fa schifo...hanno fatto la nuova piazza saffi? bel lavoro di m...andate a vedere lo stato dell'acciottolato davanti all'ingresso della Pascoli (sul lato della piazza) e poi mi dite
O. Manni
Paul Manoni 2012-11-19 12:24:02
Rispetto a 5/10 anni fa, ed opere incompiute a parte, Senigallia é cambiata moltissimo. Oggi é sicuramente più bella, più a misura d'uomo e certamente più bella. I ciotoli dissestati andrebbero sicuramente sistemati. Però, le colate di catrame, francamente sarebbero fuori luogo in centro, e le lascerei al massimo all'unica via percorsa dalle auto...Via Pisacane.. Piuttosto, sarebbe i caso di pensare seriamente ad una totale riqualificazione della ss16, dal momento che con l'apertura della complanare, tutta quella zona dovrebbe essere abbandonata da auto e traffico pesante.Tutto questo però, incide molto relativamente sull'arrivo dei turisti, per cui bisognerebbe escogitare qualcosa di nuovo
Roberto Curzi
Roberto Curzi 2012-11-19 13:00:09
Per favore lasciate perdere la storia del palacongressi, a Rimini ancora piangono e piangeranno per un pezzo
marco 2012-11-19 13:55:12
Ricordo con piacere un'idea che si tenuta nel 2005 dal titolo "vacanze d'epoca in terra marchigiana" rivolta ad un settore particolare che è quello dei collezzionisti di auto e moto d'epoca.Inoltre altra possibilità sarebbe quella della rievocazione storica riguardante il tempo dei romani,nonchè una sorta di "giochi senza barriere" fra i paesi gemellatti con Senigallia. Si potrebbe destagionalizzare, creare turismo con eventi a basso costo con progetti semplici perchè già sperimentati,validi e fattibili.
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