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Paradisi: “ecco l’ennesima immoralità dell’amministrazione di Senigallia”

Il consigliere: "il Tar dà torto al Comune su un'area balneare contesa. Mangialardi si dimetta"

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Centro Il Maestrale
Maurizio Mangialardi e Roberto Paradisi

La nostra “virtuosa” Amministrazione comunale ha modificato un bando pubblico al solo fine di rimettere in gioco un’associazione che era stata esclusa dopo un ricorso al Tar da parte di un operatore balneare. Ragioni solo ed esclusivamente “politiche” che dovrebbero creare imbarazzo su imbarazzo ad una Amministrazione che, in questi giorni, si sta manifestando per quello che è sempre stata: un esempio di immoralità politica.

La certificazione  di aver modificato il bando per ragioni politiche arriva, non da un consigliere d’opposizione, ma niente meno che dal Tar Marche che lo ha scritto nero su bianco (la sentenza è la 630 del 2012). I giudici del Tribunale anconetano hanno fortemente stigmatizzato il comportamento illegittimo dell’Amministrazione comunale condannando il Comune ad assegnare la concessione balneare al ricorrente (che aveva perso la gara) e al pagamento di oltre 4 mila euro tra spese legali e rimborso del contributo unificato. I fatti. Un cittadino senigalliese, operatore balneare, partecipa ad un bando indetto dal Comune per l’assegnazione di una concessione demaniale destinata ad attività ricreativa all’aria aperta.

Alla gara prendono parte tre concorrenti. Uno viene escluso perché ritenuto “non abilitato” a partecipare al bando. Restano in piedi due concorrenti: il nostro cittadino fiducioso nella trasparenza amministrativa e l’associazione “Noi della Cesanella”. Vince l’associazione che, secondo il Tar, non doveva neppure essere ammessa (sic!). L’operatore balneare ricorre al Tar che concede subito la sospensiva. Colpo di scena: la pervicace Amministrazione comunale non ci sta e con una delibera che definire vergognosa è poco, revoca la gara pubblica e modifica il bando di gara. Uno scandalo.

Nuovo ricorso del cittadino e nuova sentenza del Tar che colpisce in modo duro la nostra Amministrazione. Le parole pesantissime dei giudici: “La revoca non è legittima quando, in assenza di specifiche ragioni, essa costituisce lo strumento per neutralizzare iniziative giurisdizionali poste in essere da uno o più concorrenti e favorire altri concorrenti”.

E ancora: “Il Comune è incorso in uno eccesso di potere per sviamento … è evidente che la modifica del bando ha quale unica finalità quella di rimettere in gioco l’associazione ‘Noi della Cesanella’ e consentirle di partecipare alla nuova gara”. Di fronte a parole così gravi pronunciate da una Corte di Giustizia, ogni commento è superfluo. Caro sindaco, un atto di dignità politica: dimissioni.

Commenti
Ci sono 8 commenti
Luigi 2012-11-15 10:20:49
Buongiorno! (in tutti i sensi) vi siete accorti solo ora dell'"immoralità", per usare un aggettivo blando a quella che andrebbe meglio descritta (...omissis...) ?!?! non per non sminuire l'evento ma mi meraviglio della meraviglia !! aimhè. qua non è la testa che deve "saltare" ma è un apparato che nel corso degli anni (...omissis...). Considerando che ho solo venti anni ed a meno che non sia cerebroleso, mi meraviglio ancora di più che queste cose saltino all'occhio a me!!! Dove sta l’immoralità…..?
Kanto 2012-11-15 11:18:09
Sarebbe interessante sapere chi fa parte di "Noi della cesanella" e quindi capire perchè l'amministrazione teneva così a cuore che la gara pubblica fosse assegnata proprio a loro, al punto di annullare una gara (dopo sentenza sfavorevole del Tar)e cambiare le regole con nuova gara che rimettesse in campo chi addirittura veniva dichiarato non ammissibile dal Tar nella prima sentenza.
La domanda è quindi: Chi c'è dietro o davanti a "Noi della cesanella?"
Melgaco 2012-11-15 12:17:16
A confronto, le partite di calcio truccate ci fanno un baffo.
Mangiala'...dai su...a casa!
Kanto 2012-11-15 13:15:09
Tutto ok e tutto sotto controllo Melgaco. Sembrerebbe che il Sindaco abbia in mano le carte per dimostrare come il tribunale sia manipolato e politicizzato dal solito gruppo di facinorosi oppositori in consiglio comunale. Ma queste carte che il sindaco avrebbe in mano verranno tirate fuori al momento opportuno, per il momento garantisce lui .....ahahahahahahaahahah
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-11-15 14:54:03
Luigi non sbaglia! Nel senso che è giusto far saltare la "testa" in questo caso, ma è rigorosamente doveroso far saltare anche questo "sistema" radicato da sempre da tutti e che addirittura, quando leggi le loro scuse, ti vogliono far passare per una cosa giusta, vedi l'ultimo caso che ha coinvolto Magi Galluzzi. Leggetevi la replica dell'Assessore Ceresoni sul Resto del Carlino...si sente lo stridio delle unghie sul vetro fino ad Ancona!!!
Anita 2012-11-15 17:55:30
E la casta magna....magna.....magna..... Sarà mai sazia?
Rachele 2012-11-16 08:01:21
Perchè l'operatore balneare ha promosso il ricorso? La voleva sfruttare a scopi commerciali? La replica della associazione in questione dice che l'investimento sulla spiaggia lo hanno fatto di tasca loro e poteva essere usata da tutti anche dai non soci. Qual è la verità?
Kanto 2012-11-16 13:28:21
Se lo scopo dell'amministrazione è quella di organizzare una spiaggia pubblica con parco giochi e relax, fruibile gratuitamente che bisogno c'era di farlo tramite una gare pubblica per assegnare l'area?
Forse perchè realizzare l'area ha dei costi, sia di realizzazione che di gestione che il comune non voleva sopportare?
Bene, se questa fosse la ragione allora vi sono altri sistemi che non siano gare pubbliche e altri sistemi sicuramente diversi da quelli a cui abbiamo assistito.
"Noi della Cesanella" è così interessata a dare un servizio gratuito? Non avrebbe potuto farlo in ogni caso anche senza assegnarsi l'area?
Ci sono troppe incongruenze nelle spiegazioni da parte dell'amministrazione e da parte di "Noi della Cesanella"
ATTENZIONE!
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