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Costa Concordia: la perizia sconfessa il comandante Schettino

Gli esperti: "la sua manovra dopo l'urto fu totalmente fortuita"

Francesco Schettino

Altro che gesto da fenomeno del mare “per evitare una tragedia più grande“, come più volte il responsabile ha voluto far intendere.


La manovra che il comandante Francesco Schettino ha compiuto dopo l’urto della Costa Concordia fu totalmente fortuita, come dunque fu fortuito l’affondamento della nave nei fondali bassi e non in quelli alti: questa almeno è la conclusione che gli esperti incaricati della perizia hanno espresso martedì 16 ottobre nel corso dell’incidente probatorio in corso a Grosseto.

Non soltanto, secondo gli stessi esperti “mettere la barra tutta a dritta dopo l’urto lascia pensare che il comandante volesse andarsene dall’isola e non rimanere sottocosta”.

Altre incongruenze emergono sui tempi dell’evacuazione: secondo i periti Schettino già 3 minuti dopo l’impatto avrebbe saputo di avere una falla a bordo, ma dopo un’altra mezz’ora si rivolgeva così alla Capitaneria: “stiamo imbarcando acqua, tanto è calma piatta”.

Schettino si è anche ormai definitivamente posto in una posizione d’accusa contro la stessa Costa Concordia, ribadendo di aver immediatamente avvisato l’Unità di crisi dell’incidente, mentre la stessa Unità avrebbe dato comunicazione alle autorità dell’avvenuto impatto soltanto 51 minuti dopo.

Commenti
Solo un commento
Un povero tra i poveri (di politica) 2012-10-17 16:19:03
"E' INDIFENDIBILE SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA"
In questo ramo, non credo di essere un povero tra i poveri, quindi mi permetto di esprimere il mio parere.
Premesso che il Comandante di una nave, non importa se piccola o grande, è considerato Dio in terra, anzi sulla nave in qualsiasi momento, ha potere di vita e di morte su tutti i membri dell'equipaggio e passeggeri, senza distinzione alcuna e qualsiasi cosa succede a bordo la responsabilità è la sua e non di altri. Premesso questo, quindi, la nave sugli scogli chi l'ha portata? (non importa chi era al timone) specie poi se lui era in plancia comando come accertato. La nave andava a quella velocità? la responsabilità era la sua. Non ha dato subito l'allarme anche a chi lo chiedeva (marina)? la colpa è sua. La manovra dopo l'impatto è completamente sbagliata e la colpa è la sua anche perchè la nave era ingovernabile. Non ha mai gettato le ancore per far manovra, erano dritte dalla nave al fondo come più volte visto dalle immagini TV quindi sono tutte bugie indifendibili per salvarsi. Dare l'allarme in ritardo ed abbandonare la nave essendo caduto dentro una scialuppa è indifendibile. Era su uno scoglio e vedeva la nave affondare con centinaia di passeggeri ancora a bordo che cercavano di salvarsi. Indifendibile. Ci sono state numerose vittime, molte persone trumatizzate, per non parlare di danni ambientali, economici e d'immagine. Il tutto per fare una stupidata da bambini, gestita come un bambino che ha preso paura del fatto che stava accadendo senza rimanere lucidi e capire subito dove potevano portare le consegueza di quel gesto sconsiderato. Vile nell'abbandonare la nave. Vile nel dire menzogne. La Costa è colpevole di averlo messo al comando della nave e quindi responsabile anche lei, poi sono smentiti anche dalle registrazioni delle telefonate che ci sono state tra il comandante ed il centro emergenze della Costa. Indifendibili. Quello che non capisco è come una persona che ha combinato un disastro del genere vada in giro libero e senza vergogna. Cosa stiamo processando? Ha gettato fango su secoli di storia marinaresca Italiana, civile e militare, costruita anche da estremi sacrifici di vite di Comandanti e marinai oltre che da gesta gloriose di imprese nautiche. Dio abbia pietà di lui e delle vittime che ha causato.
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