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Turismo a Corinaldo: il Sindaco Principi ora vuole coglierne i frutti

"Le passate amministrazioni hanno avuto lungimiranza, noi lavoriamo per potenziare"

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Scorcelletti - Laboratorio Analisi
Matteo Principi, Sindaco di Corinaldo

Corinaldo è il paese delle valli Misa e Nevola che vanta il maggior numero di riconoscimenti raccolti negli ultimi anni. Bandiera Arancione, Bandiera Verde dell’agricoltura, Destinazione Europea d’Eccellenza (EDEN), Città dell’Olio, inclusione nei Borghi più Belli d’Italia, Targa Blu per la sicurezza stradale, elencate in ordine sparso. Da maggio c’è una nuova Giunta, a cui abbiamo chiesto che Corinaldo hanno ereditato dal punto di vista turistico e cosa cambia ora.

Il Sindaco Matteo Principi ha preso la parola, a margine della presentazione della Contesa del Pozzo della Polenta 2012, per rispondere ed indicare una prima rotta che la nuova Amministrazione seguirà.

“Negli anni passati – riconosce Principi – abbiamo avuto Sindaci che in ottica turistica hanno saputo essere lungimiranti e progettare a lungo termine. Con Antonietti è arrivata la Bandiera Arancione, con Scattolini l’inclusione nei Borghi più Belli d’Italia e l’ambitissimo riconoscimento EDEN, del quale possono fregiarsi solo 5 città in Italia. Adesso è il momento di andare a raccogliere i frutti di tanto lavoro”.

Parla di potenziamento, il Sindaco Principi, che punta ad ampliare lo IAT del paese, ma soprattutto a creare legami forti con i comuni della vallata del Nevola e del Misa, dal mare di Senigallia ai monti di Arcevia, mettendosi in rete e promuovendo un territorio più ampio, che già vede crescere l’offerta di strutture ricettive e che può avere nei giovani, particolarmente vivaci a Corinaldo, lo sprone per portare nuova linfa e nuove idee.

Vinicio Franceschetti, assessore ai lavori pubblici di CorinaldoA Principi fa eco l’assessore ai lavori pubblici Vinicio Franceschetti, che auspica la realizzazione di servizi per i turisti che sceglieranno Corinaldo: una prima esigenza sarebbe quella di realizzare dei parcheggi fuori dalla città murata, magari con la possibilità per i residenti di acquistare alcuni dei posti macchina. Il duplice scopo, oltre a quello per i turisti, è quindi quello di liberare il centro dal passaggio delle auto.

Eros Gregorini, presidente ass. Pozzo della Polenta, e Giorgia Fabri, assessore alla cultura di CorinaldoAl discorso si lega anche Eros Gregorini, Presidente dell’Associazione Pozzo della Polenta, che riporta un tema più volte proposto anche a livello nazionale: “il turismo in Italia può essere la via d’uscita dalla crisi. Per la nostra nazione i beni artistici e storici sono una ‘materia prima’ pari al petrolio per il Medio Oriente. Si può andare a produrre all’estero, ma non si possono esternalizzare Venezia, Firenze, Roma, Napoli… e neppure Corinaldo”.

“Questo è il punto che bisogna capire” chiude Gregorini. “Capire e comunicare” aggiunge l’assessore alla Cultura Giorgia Fabri.

Commenti
Ci sono 2 commenti
Mario.Alaimo 2012-07-16 13:50:25
Vi seguo spesso.
Troooppo bravi!!
Credo che, per me, sia la prima volta: sentire un sindaco - e le sue forze - di una amministrazione avversa alla precedente parlare così: non solo (se civolesse) per criticare ma soprattutto per costruire. Dateci dentro, tutti assieme. Vi prego.
.... E non sarebbe male se vi imitassero anche altri....
Sono fiero di Voi corinaldesi.
Con affetto
Mario
UOZZAMERICA@IBERO.IT 2012-07-19 20:21:13
Peccato che in camagna elettorale non era così. L'amministrazioen scattolini era la bestia nera da cui prendere le distanze. Ora d'incanto è diventata una felice esperienza rispetto alla quale mettersi in sia.

COERENZA!!!!!!!!!!!!!!
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