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Rigassificatore, l’inquinamento certo e l’utilità dubbia

Intervento dei consiglieri di Pd e Città Futura dopo l'assemblea del Comitato del No di Falconara

Frigogel standard

Il rigassificatore di Rovigo, il più grande impianto in ItaliaVenerdì scorso è stato un giorno significativo per impedire la realizzazione del rigassificatore a Falconara. Nel pomeriggio una folta assemblea del PD a Falconara, a cui hanno partecipato Sindaci, Consiglieri dei comuni a nord di Ancona e il Presidente della commissione ambiente della provincia, ha espresso una netta e argomentata contrarietà alla realizzazione del rigassificatore.

In serata, a Senigallia si è svolta una assemblea, indetta dal “Comitato No Rigassificatore a Falconara”, che ha riempito la sala grande del Centro Sociale “Le Saline”. Oltre ai cittadini sono intervenuti il Sindaco Mangialardi, alcuni Consiglieri della maggioranza, presenti i Consiglieri della Lista Partecipazione. E’ stato ribadito che la realizzazione di un rigassificatore di gas naturale liquefatto a poche miglia a largo di Falconara con condotte e deposito a terra sarebbe una provocazione, se non fosse invece una minaccia reale per i cittadini di Falconara già esposti ai rischi ambientali della raffineria, della centrale elettrica e dell’aereoporto.

Un insulto per il turismo di Senigallia e dei comuni dell’entroterra basato sulla qualità dell’ambiente,oltre alle ripercussioni negative sulla attività della pesca già in sofferenza. Senza soffermarsi sugli scenari catastrofici qualora si verificasse una fuoriuscita di gas da una falla (ipotesi remota ma drammatica pensando ad un’area così intensamente abitata), c’è la certezza di un inquinamento per lo sversamento in mare di tonnellate di ipoclorito di sodio (varecchina) utilizzato dall’impianto e dall’alterazione della temperatura dell’acqua, visto che per la rigassificazione si utilizzano 16.000 mc di acqua di mare l’ora per far passare il gas liquefatto a -161°C allo stato gassoso a temperatura ambiente. Inoltre, è stato calcolato che per il solo transito delle grandi navi metaniere e per azionare le turbine per spingere il gas nelle condotte ci sarebbe un aumento del 6% di idrocarburi oltre ai metalli nelle acque marine di Falconara. E tutto ciò non serve!

La sola Vallesina produce il 65-70% dell’energia elettrica delle Marche. La quota di energia derivante dalla produzione di carburanti e manufatti del petrolio assegnata alle Marche dalla cosidetta”Legge Marzano”è ampiamente superata. Quindi il rigassificatore non serve alle Marche! Il governo Prodi aveva stimato la necessità di 4 rigassificatori (mai smentita ) di cui 2 realizzati e 2 in fase di realizzazione.

Si tenga anche conto che l’ Italia è attraversata da metanodotti provenienti dalla Norvegia, Russia,Algeria e altri in fase di realizzazione come quello dalla Turchia. Il gas prodotto sarà stoccato in megadepositi ed erogato dalle società petrolifere a seconda della convenienza del mercato e prevalentemente ad altri paesi Quindi non serve all’Italia! Ma perché in Italia ci sono 15 progetti presentati dalle multinazionali energetiche per la realizzazione di rigassificatori e solo 8 nel resto d’Europa?

Perché in Italia l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas garantisce alle società interessate il 70% dei ricavi di riferimento per 20 anni anche in caso di ridotto utilizzo degli impianti, senza rischio d’impresa. Ma questi incentivi (che sarebbe meglio utilizzare per le energie rinnovabili) le pagano i cittadini con le bollette!

L’obiettivo dichiarato dell’assemblea è quello di saldare l‘attività di informazione e sensibilizzazione dei comitati di cittadini con le associazioni degli operatori turistici e della pesca e con l’impegno dei Consigli Comunali della provincia di Ancona all’approvazione di ordini del giorno che rifiutino la realizzazione del rigassificatore a Falconara. La Regione Marche deve sentirsi legittimata a riesaminare la questione ed esprimere parere negativo, come per Porto Recanati, presso il Ministero dell’Industria I Comuni di Senigallia e Montemarciano sono in prima fila!


da
Carlo Girolametti, Consigliere Comunale de “La Città Futura”
Enrico Pergolesi,Consigliere Comunale de”La Città Futura”
Massimiliano Giacchella, Consigliere Comunale del Pd
Stefania Pagani della segreteria del PD Senigallia

Carlo Girolametti
Pubblicato Giovedì 23 settembre, 2010 
alle ore 14:20
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Commenti
Solo un commento
PAOLO 2010-09-24 09:38:01
Chiarimenti su quanto da voi dichiarato
Come detto in un altro mio intervento sul rigassificatore qualsiasi cosa che non serve è solo spreco di denaro che alla fine come avete detto ricade sulle bollette (vedi le nuove bollette elettriche per chi ha sottoscritto i nuovi contratti nel mercato libero.....bella presa in giro anche quella; ti hanno fatto vedere il costo del kilowattora più basso rispetto ad enel distribuzione poi in bolletta hanno aggiunto tanti balzelli tali da aumentarne del doppio la bolletta rispetto a quanto a suo tempo pubblicizzato). Inoltre quando fate delle riunioni pubbliche, come detto da un altro lettore, ci deve essere la controparte affinchè il cittadino possa meglio capire altrimenti è inutile, si tramuta in una serata tra amici dove vengono espressi termini tecnici e magari esasperati. Infatti il rigassificatore, ammesso che serva, non fa altro che, come avete detto, trasformare lo stato del gas da liquido a gassoso ma solo il tempo dello scarico della nave cisterna e poi parlate di 16.000 mc di acqua/ora bene ma quanto dura lo scarico e sopratutto 16.000 mc/h è un valore importante visto che parliamo di mare...? Inoltre se andiamo a vedere il nostro mare si sta tropicalizzando vuol dire allora che sarà un aiuto (se fosse incisivo il valore da voi dichiarato). Poi mi sembra molto strano che da una parte tutte le ditte anche le più piccole devono rispettare al massimo l'inquinamento in generale e ne ho viste di sistemi anche complessi per rispettare l'ambiente e questi possono scaricare VARECCHINA in mare così liberamente...mi sembra strano. Ma vi voglio far notare che il cittadino usa da una vita la VARECHINA o Candeggina come viene chiamata oggi per lavare quindi, prima dell'arrivo dei depuratori (ammesso che la trattengano) andavano a finire a mare (e guarda che i fiui ne portano tanta, fate la proporzione di quanto ne mettete per lavare moltiplicate le famiglie che scaricano per esempio nel fiume Misa).
Per quanto riguarda la sicurezza non mi è sembrato di aver sentito scoppiare un rigassificatore ma problemi alla centrale attuale si ma come sono caduti gli aerei e tante altre disgrazie per non parlare dei morti sulla strada.
Poi parlate di inquinamento da idrocarburi delle turbine ma vi ricordo che siamo in mare con correnti che sparpagliano le polveri ma allora perchè nessuno parla degli idrocarburi emessi dai mezzi che fanno il porta a porta della differenziata (lì siamo in città dove le correnti sono anche limitate) quando si poteva trovare altre soluzioni (parlo per la carta, plastica e vetro che sono più trasportabili dal cittadino). Pensate a quante fermate devono fare questi mezzi che oltre agli idrocarburi ci sono le polveri dei freni e della frizione (basti vedere i mezzi fermi dai meccanici, contenti loro, che frequentemente devono ripararli per questo motivo. Ragazzi le cose sono tante e non vorrei che si prenda un caso in vista solo per farsi pubblicità politica. Tornando al caso è ovvio e sarei stupido ad essere contento che vengano installate queste cose così tanto per far arricchire qualcuno a spese del cittadino essendo per la Marche inutili e condivido con voi sul fatto che abbiamo metanodotti a sufficienza ecc... MA vorrei conoscere il parere di chi la vuole costruire ma come me penso anche i cittadini. Chiudo dicendo che smettiamola di esasperare le cose, ammesso di aver ragione sulle mie considerazioni considerato che non sono un asperto del settore ma semplicemente un freddo tecnico elettronico, ma parliamo chiaramente e possibilmente nelle prossime riunioni che sicuramente si faranno sia per il Rigassificatore che per la TURBOGAS fate si che siano presenti le persone che la vogliono o loro delegati; il cittadino vuole il confronto, vuole ascoltare entrambe le campane. Io stesso ho la curiosità di sentirli e le loro dichiarazioni devono poi essere messe per iscritto e mantenute se rassicuranti per noi e se devono essere fatte a tutti i costi. Siamo nel 2010 voltiamo pagina, vogliamo i confronti da lì si vede se c'è la fregatura o meno.
Poi non facciamo gli "ipocriti" (senza offendere nessuno ma per far capire) tutti noi usiamo energia e ne abbiamo sempre più bisogno pertanto fermiamoci e cerchiamo di essere realistici cercando però di salvaguardare al massimo comunque il nostro paese e la natura.
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