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Le risposte di Mangialardi alle domande del GSA Senigallia

Sette i quesiti del Gruppo Società e Ambiente rivolti ai candidati a Sindaco

Alberto Bartozzi Comunali 2010

Maurizio MangialardiRispondo molto volentieri alle domande che il Gruppo Società e Ambiente ha posto su questioni di valore generale importanti per la nostra città. Temi, tra l’altro, ampiamente trattati nel nostro programma.

Impegno per mantenere l’acqua pubblica.
Nella legislatura appena conclusa l’iter amministrativo per giungere ad una modifica dello Statuto comunale che dichiarasse l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico, si è fermato ad un passo dalle sua conclusione.
Si impegnano i candidati a portare a termine questo percorso, come stanno già facendo tante altre città piccole e grandi, sovente con votazioni che vanno oltre le divisioni politiche ed ideologiche?

RISPOSTA: L’impegno mio e della coalizione che mi sostiene è molto chiaro su questo punto: obiettivo prioritario e irrinunciabile è quello di tutelare e garantire la pubblica proprietà dell’acqua considerata patrimonio inalienabile dell’uomo. Per queste ragioni ci impegneremo a concludere l’iter per la modifica dello Statuto: ricordo tra l’altro che la proposta, nella seduta del consiglio comunale, ha visto il voto favorevole dei gruppi consiliari del Partito Democratico, dei Verdi e dell’Italia dei Valori (tutti soggetti che compongono la nostra coalizione), oltre a quello del consigliere Bittoni.

PM 10 –Inquinamento da polveri sottili.
Senigallia si contende nelle Marche questo triste primato con pochi altri centri; già nei giorni scorsi sono stati registrati 35 sforamenti, pari a quelli ammessi dalle normative CEE per l’intero anno. L’inquinamento da polveri sottili causa gravi danni alla salute e migliaia di decessi nel nostro Paese (oramai è provato e generalmente riconosciuto), in particolare ai bambini.
Quali sono le azioni concrete che i candidati si impegnano ad intraprendere una volta eletti, anche al fine di evitare le pesanti sanzioni previste dalla CEE dal prossimo anno?

RISPOSTA: Il problema dell’inquinamento è stato affrontato in modo sistematico da questa amministrazione, sia attraverso misure strutturali, sia attraverso campagne ed iniziative di educazione alla sostenibilità ambientale:
1. Il Piano Energetico Ambientale Comunale, approvato nel 2009, che, attraverso la promozione del risparmio energetico e dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, individua misure di riduzione dell’inquinamento da fonti di energia.
2. Il Piano Generale del Traffico Urbano, approvato sempre nel 2009, che ha tra gli obiettivi di fondo la promozione della mobilità sostenibile, il potenziamento della rete delle piste ciclabili e la razionalizzazione del sistema di trasporto pubblico.
3. Le molteplici campagne ed iniziative promosse, come i Forum sulla mobilità e il Mobility Game, che mettono al centro del dibattito il tema della mobilità sostenibile quale strumento concreto di riduzione dei livelli di emissione di CO2.

Occorrerà quindi disincentivare l’uso dell’automobile e attuare una mobilità sostenibile con una rete ampliata e migliorata di piste ciclabili estesa a tutto il territorio. Il principio di isola pedonale sarà ampliato al concetto di “arcipelago pedonale”, costituito da una rete mista di percorsi pedonali e ciclabili. Inoltre pensiamo a Senigallia come ad una città elettrica e per favorire i cittadini che sceglieranno l’uso di veicoli elettrici. Altre azioni saranno il sostegno al progetto di metropolitana di superficie, il potenziamento e la razionalizzazione del servizio pubblico, lo sviluppo del servizio di bike sharing.

Ci impegniamo inoltre a rispettare il patto dei Sindaci (che il Comune di Senigallia ha sottoscritto nel 2009) che prevede di predisporre un Piano di Azione con l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche e misure locali che aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile. L’iscrizione al Patto dei Sindaci rappresenta non solo una precisa scelta di responsabilità, ma anche la modalità attraverso cui portare avanti i temi della lotta all’inquinamento, attraverso la possibilità di utilizzare canali di finanziamento europei per attivare progetti e programmi concreti.

Oasi di S. Gaudenzio.
Conoscono i candidati il valore scientifico e naturalistico, quello sociale e storico culturale, dell’area della vecchia miniera di S. Gaudenzio. Un polmone verde dalle grandi potenzialità proprio alle porte della città?
In caso affermativo, come intendono muoversi al fine di tutelarlo e renderlo fruibile alla cittadinanza, evitando un processo di trasformazione che ne stravolga per sempre caratteristiche e peculiarità?

RISPOSTA: Conosciamo bene l’interesse faunistico, naturalistico e culturale dell’intera zona della vecchia miniera di S. Gaudenzio. Il nostro obiettivo è la firma di un protocollo di intesa con la proprietà e l’Assessorato Provinciale competente affinchè sia consentita una fruizione pubblica dell’Area. L’obiettivo è, oltre alla normale manutenzione dell’area, anche tutelarne e valorizzarne le caratteristiche e le peculiarità, attraverso nuovi percorsi di studio e attività didattiche e scientifiche rivolte alle scuole e a tutti i soggetti interessati.

Giardini Catalani e viali con alberature storiche.
Il Piano Strutturale del Verde, di recente approvato, da il via libera ad alcuni progetti che non esitiamo a definire allarmanti. In particolare uno prevede il quasi totale abbattimento dei pini dei Giardini Catalani, per sostituirli con un prato ed altri ornamenti, con il pretesto di valorizzare le mura storiche. Pericolo analogo corrono anche molte delle più vecchie ed imponenti alberate che ornano i viali prossimi al centro storico.
Ritengono, i candidati, che sia questa la strada giusta per rendere più vivibile ed attraente una città turistica come Senigallia?

RISPOSTA: Il GSA è stato uno degli attori coinvolti nel processo di redazione del Piano del Verde; i temi in esso contenuti sono stati più volte discussi in incontri pubblici e in sessioni di verifica con le associazioni ambientaliste: obiettivo del Piano del Verde è quello di analizzare i paesaggi di cui si compone la nostra città, come sistemi complessi, in cui i diversi aspetti si intrecciano tra loro.
Il caso dei Giardini Catalani non è allarmante, anzi è un ottimo esempio di come trattare un tema, quello della relazione tra emergenze naturalistiche e emergenze storico/architettoniche, senza preconcetti e ponendosi come obiettivo proprio quello da Voi indicato: migliorare la vivibilità e l’attrattiva turistica della città, una città che ha nella storia, nell’architettura, così come nella natura, un punto di forza essenziale non solo ai fini turistici, ma anche e soprattutto per la valorizzazione dell’identità locale.
La complessità del tema non deve spaventarci, solo facendo i conti con essa, potremo affrontare i nodi critici della progettazione urbana, per raggiungere i livelli di qualità che una città come Senigallia merita.

Strade rurali e percorsi pedonali in campagna.
Senigallia sta progressivamente perdendo un patrimonio, quello delle strade rurali comunali e vicinali, nell’indifferenza e, a volte, con la complicità degli apparati amministrativi; sempre sacrificate in nome dell’efficienza e del risparmio. Un esempio per tutti le strade della Valle del Trocco.
Cosa intendono fare i futuri sindaci per tutelare e recuperare questo patrimonio che non è solo storico culturale, ma anche ricreativo e turistico?

RISPOSTA: Il nostro programma prevede espressamente l’individuazione e la tutela del paesaggio agrario quale elemento identificativo del nostro territorio. Anche in questo caso, il Gruppo Società e Ambiente è stato uno dei soggetti protagonisti nel processo di redazione del piano del verde, dove gli studi contenuti nel testo “per le antiche strade” sono stati presi a riferimento per gli aspetti relativi al paesaggio agrario. Nel programma della nostra coalizione si afferma esplicitamente di puntare sulla salvaguardia delle strade rurali, e si dichiara la volontà di preservare i percorsi pedonali anche in rapporto a quanto viene illustrato riguardo alla valorizzazione delle aree verdi e dei parchi.

Progetto Portoghesi per l’area ex Sacelit – Italcementi.
Molti cittadini, categorie ed associazioni hanno espresso fondati dubbi sul valore estetico – architettonico e sulla funzionalità del progetto. Ci sono state petizioni, osservazioni, prese di posizione diverse.
Quale risposta intende dare la futura amministrazione a tutti questi dubbi e perplessità?

RISPOSTA: Obiettivo di fondo del progetto è quello di rendere l’ex area industriale della Sacelit – Italcementi, un luogo attrattivo per turisti, residenti e diportisti, che vive tutto l’anno, definito attraverso un giusto equilibrio tra funzioni turistiche, (ricettive, ricreative, culturali e commerciali) che rappresentano il 54% delle superfici complessive edificabili, e la funzione residenziale, che interessa il restante 46%, la cui presenza garantisce una frequentazione continua e non stagionale del nuovo quartiere, in continuità con il tessuto urbano esistente. Tenendo presente il ruolo dell’amministrazione, priva della piena possibilità di decidere, si sono centrati diversi obiettivi, come quello della riduzione della cubatura presente (1/3 rispetto a quella precedente alla demolizione), della pedonalizzazione di tutto il lungomare dalla Rotonda a via Panzini, della piazza pubblica sull’acqua, del centro congressi e del museo.
Inoltre, l’affidamento dell’incarico di progettazione ad un architetto di indubbia fama e valenza quale Paolo Portoghesi, può offrire non solo garanzie in merito alla qualità estetico- architettonica dell’opera, ma anche e soprattutto, immettere il progetto, e con esso l’intera città di Senigallia, in un circuito più ampio; le opere di quelli che vengono definiti “Archistar” sono pubblicati da riviste specializzate di livello internazionale, sono oggetto di studi, mostre, convegni, visite guidate, a tutto vantaggio dell’immagine della città.
In merito ai temi della sostenibilità ambientale del progetto, che sappiamo essere particolarmente cari al GSA, vanno sottolineati due aspetti importanti:
1. il Programma Costruttivo oggetto del Piano di Lottizzazione sarà realizzato adottando modalità esecutive, sistemi costruttivi e soluzioni tecnologiche atti a garantire un livello di sostenibilità energetica di tipo “Buono” ovvero di almeno 3 punti secondo la classificazione del protocollo ITACA-MARCHE di cui alle linee guida approvate con Delibera G.D. n. 760/2009.
2. I criteri per la progettazione e l’esecuzione degli spazi verdi presenti all’interno dell’area saranno individuati e valutati, all’interno della procedura d’appalto, in relazione con le prescrizioni del Piano del Verde.


da Maurizio Mangialardi

Commenti
Solo un commento
pepper 2010-03-22 20:23:27
Bravo
Sicuramente le risposte sono migliori di quelle di Gazzetti... Vedremo gli altri candidati...
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