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Insieme per Senigallia: aperta la sede elettorale della "non politica"

Massimo Marcellini parla della sua squadra ed introduce il programma della lista - VIDEO

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Insieme per Senigallia - gruppoCittadini al servizio dei Cittadini. E’ questo lo slogan che caratterizza la campagna elettorale di Massimo Marcellini, candidato Sindaco di Senigallia con la lista "Insieme per Senigallia": l’unico dei cinque in lizza che non sarà appoggiato da formazioni politiche, ma solo da questa lista civica.

E’ uno dei motivi di vanto della candidatura di Marcellini questo essere totalmente slegato da partiti, così come lo è l’entusiasmo che governa chi ha scelto di seguirlo in questa avventura: i suoi sostenitori si sono ritrovati nel pomeriggio di sabato 20 Febbraio in via Testaferrata 39, a Senigallia, per l’apertura della sede elettorale della lista.

Un’avventura, come la chiama lui stesso, a cui sembra arrivare con idee chiare riguardo ai temi ambientali, della salute, della valorizzazione dei giovani e dell’aiuto alle fasce sociali deboli. Nel video che abbiamo realizzato e che trovate di seguito, Marcellini fa un’excursus su questi temi, ma si riserva di sviscerarli più compiutamente nell’arco di queste ultime settimane di campagna elettorale.

Quello su cui il candidato pone l’accento è sicuramente il suo punto di vista della politica: non un lavoro, ma un servizio che alcuni cittadini scelgono di fornire alla collettività, negli interessi della collettività stessa, non dei politici. E per evitare commistioni di interessi e l’incancrenirsi di alcuni soggetti nel sistema politico, Marcellini proporrà la modifica dello Statuto Comunale per regolamentare il fatto che una persona non possa più ricoprire ruoli istituzionali dopo averne avuti per due mandati. Un punto fermo per favorire il ricambio e l’emergere dei giovani in politica, secondo Marcellini.
"Visto che sono un Consigliere uscente, farò il Sindaco per soli 5 anni" afferma sicuro Massimo Marcellini.

Il candidato risponde poi a quanti sollevano dubbi sulla compatibilità tra il suo lavoro di oncologo e quello "aspirato" di Sindaco. Marcellini porta come esempio il primo ministro danese che, successivamente alla sua elezione, istituì come regola la convocazione dei Consigli nel tardo pomeriggio, dato che lui non ha inteso lasciare il suo lavoro di insegnante. Per Marcellini il suo servizio alla cittadinanza ed il suo lavoro non avranno problemi di coesistenza.

di Luca Ceccacci

Commenti
Ci sono 7 commenti
gianluca rossi 2010-02-21 07:28:17
presentazione marcellini
Quello di marcellini è un mix di populismo e demagogia allo stato puro. L'esempio del primo ministro danese poi non sta in cielo e in terra. Pensi a fare l'oncologo
Anonimo2010-02-21 11:10:23
AUGURI ANCHE DAGLI AMICI DELL'ENTROTERRA
Anonimo2010-02-21 12:44:23
5 anni in consiglio comunale senza mai proposte e senza mai contributi....sono assenze...come mai
marco 2010-02-21 13:00:22
brave persone
Io ne conosco diversi della lista e vi posso assicurare che sono brave persone. Se poi non vi piacciono le loro idee allora è un conto ma sul primo aspetto non potete dubitare...
Laura Lavatori 2010-02-21 13:27:37
"gianluca rossi" eri più credibile quando ti firmavi "cittadino apolitico", falla finita
non basta usare termini quali populismo, demagogia, casta per essere persone credibili e serie e oneste. tu di onestà politica ne dimostri molto poca. trova il coraggio e firmarti, quando si sceglie di attaccare a vanvera gradirei sapere da quale pulpito arrivano le accuse. Se scrivi parole a caso senza un contesto fondante, senza motivare e senza firmarti, vuoi capirlo o no che non sei per nulla credibile?
come funzioni? da bravo soldato ti hanno dato un bersaglio e attacchi senza sapere nemmeno chi e perchè?
franco1948 2010-02-21 14:30:11
Oncologo,sì! Sindaco, perchè no?
Massimo Marcellini, credetemi, è un'ottima persona. Come oncologo, come già detto in un precedente intervento, è preparato e prudente come pochi. E in più eccezionalmente attento alle persone... E proprio questa sua attenzione che non lo fa stare tranquillo e che lo ha forse sospinto a metterci la faccia sull'arengo politico. Se ci fate caso, il suo programma è molto semplice e proprio ispirato a questa premura per la persona, per la qualità della sua vita, sia come singolo che come parte del tessuto sociale. Quello che temo è che proprio questa sua caratteristica, piuttosto che imporlo all'attenzione dei suoi concittadini, lo isoli invece politicamente, perchè poco incline al gioco compromissorio che la politica comporta per accedere ai grandi numeri. Pazienza! Preferisco, personalmente, continuare a stimarlo come una persona pulita che vederlo avanzare grazie alle logiche spartitorie che anche attualmente - proprio in questi giorni - paiono ancora una volta configurarsi.
Franco
Claudio 2010-02-22 15:57:24
Quoto pienamente Laura Lavatori, sarebbe il caso di vedere:
1. Gli altri candidati sindaco (cos'hanno fatto, proposto, pensato);
2. Le alleanze e i legami "palesi e nascosti" dei candidati sindaco;

E' sufficiente prendere la bici, girare per senigallia e pensare alle "proposte intelligenti di sviluppo" (da anni '50 di un paese sottosviluppato) per comprendere chi è cosa si cela dietro questi "presunti commentatori liberali, etici e eterodossi".

E non aggiungo altro, altrimenti passo sul piano degli insulti (legittimi e meritati) personali.

Fate voi e pensate sempre a chi giovano i provvedimenti "per lo sviluppo" di questi ignorantoni che hanno governato sinora.
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